
Il senatore Carlo Calenda e l’economista ecologico Tommaso Luzzati a confronto sul nucleare

L’Università di Pisa ospiterà oggi pomeriggio il “Dibattito sull’energia nucleare” tra due protagonisti di alto livello. Da una parte il senatore Carlo Calenda, che in qualità di segretario del partito Azione sostiene da anni la necessità per il Paese di costruire nuove centrali nucleari; dall’altra l’economista ecologico Tommaso Luzzati, professore dell’Ateneo cittadino, che ha recentemente argomentato la posizione contraria all’energia dall’atomo anche su queste colonne.
«Il nucleare – afferma nel merito Luzzati – è una tecnologia che ha mostrato pochi progressi nel corso dei decenni e presenta gravi difficoltà intrinseche. Il risultato è che, oltre a rimanere ancora irrisolto il problema delle scorie (e dello smaltimento a fine vita delle centrali), risulta anche estremamente costosa. Le stime in merito sono numerose – si vedano, ad esempio, i rapporti di Lazard sul Levelized cost of energy (Lcoe). Se tuttavia non si intende dar fiducia a tali stime, resta comunque un dato oggettivo: il nucleare non riesce ad attrarre capitale privato senza ingenti contributi statali».
Il dibattito s’inserisce all’interno del nuovo slancio retorico sull’energia nucleare che attraversa l’Italia tanto quanto parte dell’Ue, col nostro Paese in particolare intenzionato a puntare sui futuribili piccoli reattori modulari (Smr). Futuribili perché di fatto non esistono: ci sono solo tre impianti operativi in Russia e Cina, i costi sono ancora più elevati del nucleare tradizionale, eppure il Governo italiano ne vuole installare fino a 42. Dove, non è al momento dato sapere.
Il dibattito odierno in Ateneo, moderato da Francesco Velani in qualità di presidente di Universitari liberi, avrà luogo a partire dalle ore 16 nell’Aula PN4 del Polo Portanuova, in via Leonardo Da Vinci 15.





