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Riceviamo e pubblichiamo

Geotermia e Oil & Gas, a Milano un dialogo industriale che costruisce il futuro della transizione energetica

Una traiettoria chiara per potenziare lo sviluppo della geotermia: le competenze, il know-how e le tecnologie necessarie sono già ampiamente disponibili nell’industria Oil & Gas
 |  Nuove energie

Si è tenuto il 16 aprile, a San Donato Milanese, il convegno “Building the Bridge”, organizzato dalla SPE (Society of Petroleum Engineers) Italian Section in collaborazione con UGI (Unione Geotermica Italiana) ed ETIP (European Technology & Innovation Platform) Geothermal.

Con la partecipazione dell’International Energy Agency e delle principali aziende del settore, l’evento ha messo in evidenza una traiettoria chiara per potenziare lo sviluppo della geotermia: le competenze, il know-how e le tecnologie necessarie sono già ampiamente disponibili nell’industria Oil & Gas, ma non ancora applicate in modo sistematico e industriale a una fonte rinnovabile continua, programmabile e ancora largamente sottoutilizzata rispetto al suo potenziale.

La geotermia presenta caratteristiche uniche nel panorama delle rinnovabili. Il suo potenziale di crescita è significativo e sempre più riconosciuto, soprattutto alla luce delle sfide legate alla decarbonizzazione del calore, alla sicurezza energetica e all’evoluzione del mix energetico europeo. In questo contesto, il confronto ha evidenziato come molte delle competenze tecnologiche e operative necessarie - dalla caratterizzazione del sottosuolo alla perforazione, fino allo sviluppo e all’integrazione degli impianti di superficie - siano già mature e diffuse nell’industria Oil & Gas. La vera opportunità oggi è mettere a sistema questo patrimonio di know-how, creando connessioni strutturate tra filiere industriali affini.

È proprio in questa direzione che si inserisce l’iniziativa promossa da SPE Italian Section, UGI ed ETIP Geothermal, che con l’evento hanno favorito un confronto concreto e operativo tra policy maker, industria e mondo della ricerca.

La mattinata si è aperta con un panel dedicato a policy e mercato, con i contributi di UGI, ETIP Geothermal ed EGEC (European Geothermal Energy Council), seguito da un keynote dell’International Energy Agency, focalizzato sul futuro della geotermia, anche in termini di sicurezza energetica europea. Il Politecnico di Milano ha quindi approfondito il ruolo degli impianti di superficie nei moderni progetti geotermici.

Nel corso della mattinata, il panel “Building the Bridge: Oil & Gas Expertise for Industrial Scale Low and Medium Enthalpy Geothermal Applications” ha messo a confronto le esperienze di OMV, Saipem e Baker Hughes, evidenziando come le competenze maturate nell’Oil & Gas possano supportare lo sviluppo industriale delle applicazioni geotermiche profonde a media-bassa entalpia.

Il pomeriggio ha visto ancora protagonisti i player industriali con il panel “Beyond the Bridge - High Enthalpy and Next Generation Geothermal Energy: Industrial Challenges and Cross Sector Perspectives”, che ha esplorato le frontiere della geotermia di nuova generazione con GEOLOG e SLB, moderati dalla University of Glasgow. Le sessioni tecniche hanno poi coinvolto Sproule ERCE, Baker Hughes, Seequent e GEOLOG, sotto la moderazione del Presidente della European Federation of Geologists.

Il segnale più chiaro è arrivato dal pubblico. L’evento ha registrato il tutto esaurito settimane prima della data, confermando un forte interesse per un tema tecnico ma strategico. La SPE Italian Section ha annunciato che la registrazione integrale della giornata sarà resa disponibile sul proprio canale YouTube.

L’iniziativa è stata resa possibile dal supporto dei Platinum Sponsor - Baker Hughes, GEOLOG, Seequent, Sproule ERCE - e dei Silver Sponsor - Chimec, DG Impianti, Steam - e ha ricevuto il patrocinio della SPE Geothermal Technical Section.

Un ponte già costruito nelle competenze, nelle tecnologie e nell’esperienza industriale: oggi la sfida è attraversarlo, insieme.

a cura di Society of Petroleum Engineers - Italian Section

Redazione Greenreport

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