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Territori protagonisti della transizione: la Valle del Ticino dice sì alla geotermia profonda

Sabato 9 maggio 2026 a Galliate (NO) un convegno di alto livello istituzionale e scientifico, per dare nuova vita ai pozzi petroliferi dismessi
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Affrontare il tema clima e conseguentemente quello dell’energia è sempre più urgente. Lo si può fare in molti modi: quello che riteniamo più efficace è il cercare di contestualizzarlo nelle realtà in cui si vive. Un percorso “dal basso” che non vuole appiattirsi su logiche ancorate alle fonti fossili (Italia hub del gas) o di improbabili scommesse sul ritorno al nucleare descritto audacemente come “sostenibile”.

Per noi abitanti del territorio a cavallo del Ticino un particolare stimolo ci è dato, dalla presenza di una quarantina di pozzi petroliferi dismessi da più di dieci anni, esempio di una discutibile operazione realizzata una quarantina di anni fa per estrarre idrocarburi sul nostro territorio, in quello chiamato “campo petrolifero di Villafortuna”.

Paradossalmente questa “corsa all’oro nero”, (tanto più discutibile in quanto avvenuta in un’area protetta) passata tristemente alle cronache per l’eruzione incontrollata del pozzo TR24 che inondò di petrolio la cittadina di Trecate e altri 20 km quadrati di terreno fertile, avvenuta a partire dal 28 febbraio 1994, può essere il punto di partenza per una seria riflessione sullo sviluppo di una fonte rinnovabile, sicura, costante, economica, e che soprattutto veda le realtà locali protagoniste di una transizione energetica di superamento delle fonti fossili, prima causa dei cambiamenti climatici in atto.

Il convegno sulla “Geotermia profonda” è organizzato dall’Ecoistituto della Valle del Ticino in collaborazione con il Comune di Galliate, e la Fondazione di Comunità Ticino-Olona, convegno che ci auguriamo sia l’inizio di una profonda riflessione, sulle possibilità dei territori di rendersi sempre più protagonisti e indipendenti dal punto di vista energetico dalle logiche geopolitiche e dalle lobby delle fonti fossili.

a cura di Ecoistituto della Valle del Ticino

convegno galliate

Redazione Greenreport

Greenreport conta, oltre che su una propria redazione giornalistica formata sulle tematiche ambientali, anche su collaboratori specializzati nei singoli specifici settori (acqua, aria, rifiuti, energia, trasporti e mobilità parchi e aree protette, ecc….), nonché su una rete capillare di fornitori di notizie, ovvero di vere e proprie «antenne» sul territorio.