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Il Consiglio Ue dà via libera all’uso di incentivi fiscali per le tecnologie e l’industria pulite

Approvate le conclusioni nell’ambito del Clean industrial deal e delle raccomandazioni presentate quest’estate dalla Commissione europea. Luce verde, in particolare, per crediti d’imposta mirati e ammortamenti accelerati
 |  Green economy

Il Consiglio dell’Unione europea ha dato il via libera alle conclusioni sugli incentivi fiscali volti a favorire le tecnologie e l’industria pulita, nell’ambito del Clean industrial deal dell’Ue. Le conclusioni rispondono a una proposta della Commissione Ue, pubblicata il 2 luglio scorso, che suggerisce strumenti fiscali come crediti d’imposta mirati e ammortamenti accelerati per stimolare l’industria pulita nell’Ue. Inoltre, si raccomanda che tali incentivi rispettino principi generali per assicurare che siano efficaci, semplici da utilizzare e tempestivi.

Nel documento finale, spiega una nota diramata da Bruxelles, il Consiglio Ue evidenzia «l’importanza di rilanciare la crescita economica in Europa e di potenziare sia la competitività sia la resilienza». In questo contesto, accoglie con favore «la raccomandazione della Commissione e le diverse opzioni politiche proposte per supportare il raggiungimento degli obiettivi del Clean industrial deal». Al contempo, richiama l’attenzione sulla necessità di mantenere gli incentivi fiscali chiari e di facile gestione per le imprese e le autorità tributarie, soprattutto considerando le differenze tra i sistemi fiscali degli Stati membri.

La raccomandazione avanzata dalla Commissione e ora approvata dal Consiglio Ue si concentra in particolare su tre principi per garantire che le misure fiscali siano efficaci in termini di costi, semplici e tempestive. Spiegano da Bruxelles per quel che riguarda il sostegno mirato: «Gli incentivi si applicano solo alle tecnologie pulite e alla decarbonizzazione industriale ed escludono gli investimenti legati ai combustibili fossili». Sulla semplicità e certezza delle misure: «Devono essere facili da attuare per le imprese e le autorità fiscali, con criteri di ammissibilità chiari». Infine, per quel che riguarda le tempistiche, Bruxelles sottolinea che «gli incentivi dovrebbero fornire un sostegno tempestivo alle imprese che prendono decisioni di investimento».

Il Consiglio Ue sottolinea che tali incentivi fiscali devono essere valutati come uno strumento opzionale, inserito in un insieme di politiche che evolvono per sostenere la diffusione di energia pulita, la decarbonizzazione dell’industria e le tecnologie sostenibili. Le conclusioni mettono anche in evidenza come la flessibilità nella loro applicazione sia essenziale, permettendo agli Stati membri – alcuni già dotati di misure analoghe – di definire, implementare e gestire gli incentivi in base alle proprie esigenze e al possibile impatto sul bilancio pubblico.

Infine, il Consiglio Ue invita gli Stati, con il supporto della Commissione, a monitorare l’efficacia degli incentivi adottati e a condividere tra loro le migliori pratiche nel contesto europeo.

Redazione Greenreport

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