
Europarlamento, l’italiano Maran conquista la presidenza della commissione Ambiente e rilancia il Green deal
È ancora un italiano il nuovo presidente della commissione Ambiente all’Europarlarmento: si tratta di Pierfrancesco Maran, che con 59 voti a favore ha sopravanzato l'austriaco Roman Haider. Maran milita nelle fila del Pd oltre che dei Socialisti & Democratici, e va a sostituire Antonio Decaro dopo la sua elezione alla guida della Regione Puglia.
«Essere eletto presidente della commissione Ambiente è una grande responsabilità e un grande onore – commenta a caldo Maran – Questo momento storico richiede grande determinazione. Dobbiamo portare avanti la transizione che abbiamo intrapreso implementando il Green deal, che è di fatto un ‘Freedom deal’ che ci aiuta a rafforzare l’autonomia europea attraverso l’indipendenza energetica e delle risorse».
Nel presentare il proprio insediamento, Maran fa dunque propria la retorica sul Freedom deal già portata avanti dalla commissaria Teresa Ribera e dall’eurodeputata – nonché responsabile Conversione ecologica del Pd nazionale – Annalisa Corrado, per le quali la vera sovranità europea passa dalla decarbonizzazione, e dunque dal rapido abbandono delle fonti fossili (solo l’Italia ha speso 46 miliardi di euro lo scorso anno, per importare gas e petrolio).
«Per avere successo, abbiamo bisogno di investimenti massicci – come sottolinea la relazione Draghi – e di un’alleanza con i nostri cittadini e le nostre imprese. Dobbiamo dimostrare che i nostri obiettivi ambientali sono il motore della nostra prosperità, non un freno al nostro progresso – conclude Maran –Il cambiamento climatico è una realtà visibile, non un concetto teorico. Spetta a noi proporre politiche efficaci e innovative che rendano la nostra Unione più resiliente e competitiva. Sono pronto a lavorare con tutti i membri della commissione in uno spirito di servizio per guidare questa evoluzione».
Nel video in pagina uno stralcio delle dichiarazioni rilasciate da Maran a margine della plenaria di Strasburgo, raccolto dal team di TotalEu Production, con cui greenreport ha attiva una collaborazione editoriale.





