
L’Università di Perugia in Campania: missione tecnica tra i giganti della depurazione e dell’economia circolare

Teoria e pratica si sono incontrate nel recente viaggio d’istruzione che ha visto protagonisti gli studenti del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia. La delegazione, composta dagli iscritti al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, è stata guidata da Francesco Di Maria e Adriano Pistilli in un percorso di approfondimento focalizzato sulle tematiche dell’insegnamento Ingegneria Sanitaria e Impianti Tecnici per il Trattamento dei Rifiuti.
La prima tappa ha riguardato l’imponente impianto di trattamento delle acque reflue di Cuma (NA). Sotto la gestione di Suez e Pizzarotti, la struttura rappresenta un presidio tecnologico fondamentale per il risanamento ambientale del litorale campano. Gli studenti hanno analizzato i processi di trattamento su grande scala, osservando come la gestione di flussi idrici massicci richieda soluzioni ingegneristiche di altissima precisione per garantire la tutela dell’ecosistema marino.
La visita è proseguita a San Vitaliano (NA), presso le eccellenze del Gruppo Greenenergy Holding S.p.A., dove l’attenzione si è spostata sulla gestione integrata di rifiuti e reflui.
Il gruppo ha visitato l’impianto di trattamento acque reflue civili e industriali della B.Energy. Il confronto tecnico ha permesso di approfondire le metodologie di abbattimento degli inquinanti più complessi, tema portante della parte del corso dedicata all’Ingegneria Sanitaria.
La missione si è conclusa presso la piattaforma ecologica della società Ambiente. Qui gli studenti hanno potuto toccare con mano il concetto di Economia Circolare, analizzando i sistemi di selezione e recupero dei materiali, ricollegandosi direttamente alle lezioni teoriche sugli Impianti Tecnici per il Trattamento dei Rifiuti.
«Il contatto diretto con realtà industriali di questo calibro è imprescindibile per completare il percorso accademico», hanno sottolineato Francesco Di Maria e Adriano Pistilli. La possibilità di dialogare con i responsabili di impianti gestiti da player globali come Suez o da realtà d’avanguardia come il Gruppo Greenenergy offre agli studenti una visione pragmatica delle sfide ambientali attuali.
L’iniziativa ribadisce l’impegno dell’ateneo perugino nel fornire ai futuri ingegneri gli strumenti necessari per operare con competenza nella protezione del territorio, consolidando il legame tra ricerca accademica e applicazioni industriali di eccellenza.





