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Gli investimenti saranno concentrati in Piemonte, Emilia Romagna, Liguria e Toscana

Economia circolare ed efficienza energetica, la Bei punta su Iren 225 milioni di euro

Dal Fabbro: «L’operazione di finanziamento sottoscritta oggi consente di supportare gli investimenti sostenibili del gruppo alla base del piano di transizione al 2040»
 |  Green economy

La multiutility a maggioranza pubblica Iren, tra le principali attive in Italia, ha sottoscritto oggi un accordo di finanziamento da 225 mln di euro con la Banca europea per gli investimenti (Bei): si tratta di un flusso di risorse che permetterà di dare gambe al piano d’investimenti al 2028 sul doppio fronte dell’economia circolare e dell’efficienza energetica.

Gli investimenti saranno realizzati principalmente nelle tre regioni del nord ovest Italia in cui opera storicamente il gruppo Iren (Piemonte, Emilia Romagna, Liguria) ma con iniziative anche in Toscana e in altre regioni italiane. Le attività saranno realizzate attraverso le società del gruppo Iren, in particolare Iren Ambiente e Iren smart solutions.

«Siamo molto contenti di proseguire nella collaborazione storica con Bei con la quale, negli anni, abbiamo sottoscritto finanziamenti per 2 miliardi di euro che hanno contribuito ad incrementare la quota di strumenti di finanziamento green, oggi superiore all’80% a – commenta il presidente esecutivo di Iren, Luca Dal Fabbro – L’operazione di finanziamento sottoscritta oggi consente di supportare gli investimenti sostenibili del gruppo Iren alla base del piano di transizione al 2040, favorendo i progetti della raccolta rifiuti e di efficientamento energetico che avranno impatti significativi sui nostri territori».

L’accordo prevede investimenti nella gestione dei rifiuti urbani, tra cui nuovi contenitori, mezzi per la raccolta, centri di riciclo e infrastrutture a supporto dell’introduzione dei sistemi “Pay-as-you-throw”, che collegano le tariffe alla quantità effettivamente prodotta e incoraggiano una migliore separazione alla fonte. Parallelamente, il progetto comprende interventi di efficienza energetica finalizzati alla riduzione dei consumi negli edifici, con un’attenzione particolare alle strutture socioassistenziali, quali residenze per anziani e centri di salute mentale, gestite da organizzazioni non profit.

Secondo le stime della Banca, gli interventi di efficientamento energetico sostenuti dalla Bei permetteranno di risparmiare ogni anno circa 6.800 MWh di energia primaria e di produrre circa 1.400 MWh di elettricità da fonti rinnovabili, equivalenti al fabbisogno annuo di circa 550 famiglie italiane. Allo stesso tempo, le misure di economia circolare supportate dalla Bei avranno un impatto ambientale significativo, riducendo la produzione di rifiuti di circa 50.000 tonnellate all’anno, e aumentando la raccolta differenziata destinata al riciclo o alla produzione di biometano di circa 220.000 tonnellate annuali.

«L’accordo annunciato oggi rappresenta un passo concreto verso un modello di sviluppo più sostenibile, fondato sulla riduzione delle emissioni, sull’economia circolare e sull’efficienza energetica – chiosa Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della Bei – Sostenere investimenti di qualità nelle infrastrutture per la gestione dei rifiuti e nell’efficientamento energetico del patrimonio edilizio significa generare benefici duraturi per i cittadini, rafforzare i territori e contribuire alla protezione dell’ambiente».

Redazione Greenreport

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