Skip to main content

Da Iren nell’ultimo anno investimenti per quasi 1,5 miliardi di euro, il 73% è sostenibile

Moris Ferretti: «La crescita delle attività territoriali è proseguita con lo sviluppo degli impianti di filiera e di valorizzazione ambientale in provincia di Siena, operazioni rese possibili dal consolidamento di Sienambiente e Sei Toscana»
 |  Green economy

La multiutility a maggioranza pubblica Iren ha chiuso il 2025 con risultati economico-finanziari in crescita e investimenti a 1.447 milioni di euro, con una quota che la società definisce sostenibile pari al 73% in quanto relativa ad attività allineate o ammissibili alla relativa Tassonomia europea. Il Consiglio di amministrazione ha approvato ieri il bilancio consolidato integrato al 31 dicembre 2025, insieme a una proposta di dividendo in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente, pari a 13,86 centesimi per azione, con un pay-out intorno al 60% in linea con il Piano industriale.

A sintetizzare l’andamento dell’anno è il presidente Luca Dal Fabbro, che mette in fila i principali indicatori: «I risultati conseguiti nel corso del 2025 confermano le previsioni comunicate al mercato con un Ebitda che si attesta a 1.353 milioni di euro in crescita del +6%, un Utile netto superiore ai 300 milioni di euro, in aumento del +12% ed un rapporto debito/Ebitda a 3,1x in miglioramento rispetto all’anno precedente».

Accanto ai numeri di bilancio, Iren lega la performance a un percorso dichiaratamente orientato alla transizione e al radicamento nei territori. Il vicepresidente Moris Ferretti rivendica il ruolo della sostenibilità come leva industriale e organizzativa: «I risultati positivi di fine anno dimostrano come sostenibilità e valorizzazione delle persone siano leve fondamentali per la crescita del Gruppo. Nel 2025 il Gruppo ha destinato il 73% degli investimenti complessivi a progetti sostenibili e ha incrementato ulteriormente il proprio radicamento territoriale, grazie al consolidamento di Egea, che ha portato un +20% di comuni serviti dall’attività di raccolta rifiuti e un +12% di volumetrie teleriscaldate». E, guardando alla Toscana, aggiunge: «La crescita delle attività territoriali è proseguita con lo sviluppo degli impianti di filiera e di valorizzazione ambientale in provincia di Siena, operazioni rese possibili dal consolidamento di Sienambiente e Sei Toscana».

Il bilancio riporta anche alcuni indicatori ambientali e di servizio: l’intensità carbonica è pari a 313 gCO/kWh, sostanzialmente in linea con lo scorso anno e con le previsioni del Piano industriale; la raccolta differenziata raggiunge il 70,5%, in crescita di 1,1 punti percentuali sul 2024; le perdite idriche si attestano intorno al 31%, un valore indicato come stabile dopo lampliamento del perimetro. A fine 2025 il numero complessivo dei dipendenti supera quota 11.900, con un incremento di quasi 600 persone nel corso dell’anno.

Tra i fattori che hanno sostenuto la crescita, Iren indica la crescita organica, il consolidamento anticipato di Egea e l’avanzamento del piano di sinergie. In prospettiva, il gruppo segnala che già nel 2025 il 74% dell’Ebitda proviene da attività regolate e semi-regolate, elemento che – nelle valutazioni della società – contribuisce a rafforzarne la resilienza e sostiene aspettative positive per il 2026.

Redazione Greenreport

Greenreport conta, oltre che su una propria redazione giornalistica formata sulle tematiche ambientali, anche su collaboratori specializzati nei singoli specifici settori (acqua, aria, rifiuti, energia, trasporti e mobilità parchi e aree protette, ecc….), nonché su una rete capillare di fornitori di notizie, ovvero di vere e proprie «antenne» sul territorio.