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Aumentano i rifiuti urbani prodotti in Europa, riciclo al 51%: in un anno dovrà arrivare almeno al 55%

Il recupero energetico si attesta al 26% del totale gestito, la discarica al 22%. Ma le differenze tra i vari Paesi restano ampie
 |  Green economy

L'Istituto europeo di statistica (Eurostat) ha appena pubblicato i dati relativi alla produzione e gestione dei rifiuti urbani nel periodo compreso tra il 2014 e il 2024. Entrare nel data base è facile, leggerlo e capirlo un po’ meno. Si può scaricare un foglio Excel che riporta i dati relativi ai rifiuti urbani (municipal) prodotti (generated) e gestiti (managed, treatment) fino al 2024 per singolo Paese, anche extra Ue. Com’è possibile osservare, per il 2024 certi dati mancano (fra cui quelli dell’Italia), altri sono stati stimati. Non facile capire come si arrivi ai totali (in tonnellate anno e in lg/ab/anno). Ma vediamo i risultati.

I rifiuti generati sono aumentati, passando a scala EU27 da 229 milioni di tonnellate a 232. Dopo una fase di crescita costante dal 2015 al 2021, gli effetti della pandemia hanno comportato una riduzione della produzione che è poi risalita con un rimbalzo nel 2024, tornando ai valori del 2020.

Rifiuti prodotti

rifiuti 1 Sbandati

In media, ogni cittadino ha prodotto 517 kg, con un incremento di circa 6 kg pro capite rispetto al 2023, quando il valore si attestava a 511 kg. In compenso nel 2024 il 48,1% dei rifiuti urbani è stato riciclato, rappresentando un significativo miglioramento rispetto al 43% del 2014.

I dati relativi alla produzione di rifiuti urbani rivelano differenze significative tra i vari Paesi europei. Tra quelli che producono quantitativi inferiori si evidenziano la Romania (305 kg, dati 2023), l'Estonia (375 kg, dati 2024) e la Polonia (387 kg, dati 2024), mentre le quantità pro capite più alte le fanno registrare l'Austria (782 kg, dati 2023) e la Danimarca (755 kg). L’Italia si attesta invece nel 2023 a 489 kg. Tali variazioni dipendono dalle differenze nei modelli di consumo e nella ricchezza economica, ma anche da come i rifiuti urbani vengono raccolti e gestiti. Non tutti i Paesi hanno però fatto registrare un aumento della produzione di rifiuti urbani nel 2024; Danimarca, Olanda e Finlandia hanno prodotto meno rifiuti.

Eurostat da sempre distingue il dato dei rifiuti generati da quelli “trattati”, ovvero gestiti, che risultano sempre inferiori ai primi, attestandosi nel 2024 a circa 222 milioni di tonnellate ed un andamento negli anni simile a quello dei rifiuti prodotti. Mancando il dato del 2023 non si riesce a fare una valutazione della dinamica dell’ultimo anno censito.

Rifiuti gestiti

rifiuti 2 Sbandati

Aumenta la quota di riciclo e recupero di materia cha passa da 110 a 112 milioni di tonnellate, oltre quindi il 50% dei rifiuti trattati. Ma nel 2021 si era raggiunto un picco di 118 milioni di tonnellate ancora distante.

2015

2016

2017

2018

2019

2020

2021

2022

2023

32024

European Union - 27

95.801

100.801

102.935

103.610

106.279

112.745

118.419

112.790

109.688

111.691

Il recupero energetico passa da 58 a 59 milioni di tonnellate (26% del totale), ma ancora distante dai valori di oltre 60 milion di tonnellate del 2020/21.

2015

2016

2017

2018

2019

2020

2021

2022

2023

2024

European Union - 27 countries

48.969

52.758

57.283

57.217

57.588

60.615

60.253

58.067

57.906

59.151

Mentre la discarica passa da 52 milioni di tonnellate a 49 (22% del totale),  o  una riduzione costante nel decennio.

2015

2016

2017

2018

2019

2020

2021

2022

2023

2024

European Union - 27

56.529

56.736

56.448

55.637

55.332

53.772

52.238

51.719

:

49.502

Piccoli passi nella giusta direzione. Fra un anno sarà il momento della verifica del target del 55% di riciclo previsto dalla normativa europea. Siamo al 51%. Occorrerà un bello sforzo.

Andrea Sbandati

Andrea Sbandati è senior advisor di Confservizi Cispel Toscana (l’Associazione regionale delle imprese di servizio pubblico), dopo esserne stato Direttore fino a novembre 2024. È esperto senior nella regolazione economica della gestione dei rifiuti urbani e dei servizi idrici (sistemi tariffari, piani industriali, benchmark), come nella organizzazione dei servizi pubblici locali (acqua, rifiuti, trasporti, energia, altro). Ricercatore senior nel campo della gestione dei rifiuti e dell'acqua, docente in Master di specializzazione nella regolazione economica dei servizi ambientali locali (Sant'Anna, Turin school of regulation). Da venti anni coordinatore ed esperto di progetti di assistenza tecnica e cooperazione internazionale nei servizi pubblici locali (Medio Oriente, Africa, Sud America).