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Oggi a Roma la seconda giornata di Ecofuturo Festival

Occuparsi di ambiente non è più un problema per l’economia: oggi è il contrario

Realacci: «I settori in cui l’Europa ha perso di più hanno a che fare con politiche ambientali non spinte adeguatamente. Prendiamo l’esempio dell’energia, la Cina non esisteva nel campo delle politiche energetiche mentre adesso è il gigante delle politiche rinnovabili nel mondo»
 |  Green economy

C’è un’idea, che viene dal passato, secondo cui occuparsi di ambiente può essere nobile ma è un danno o un problema per l’economia. L’ha detto Mattarella qualche mese fa: oggi è il contrario. Se tu non presidi quel campo, e questo vale per le rinnovabili, per l’auto elettrica, per tante politiche, indebolisci l’economia.

I settori in cui l’Europa ha perso di più hanno a che fare con politiche ambientali non spinte adeguatamente. Prendiamo l’esempio dell’energia: la Cina non esisteva nel campo delle politiche energetiche, adesso è il gigante delle politiche rinnovabili nel mondo, l’anno scorso ha installato 430 gigawatt, più della metà di quanto installato in tutto il mondo, di rinnovabili, soprattutto solare, eolico e poco idroelettrico. Il nucleare è stato 1 gigawatt, cioè 430 mila a 1000. Perché gli costa meno. Trump ha detto che le pale eoliche danneggiano l’ambiente e costano tantissimo, ma sono alcuni anni che lo stato americano che mette più eolico è il Texas, perché se lo fai bene costa meno.

Nelle imprese inizia a essere diversa la cosa. Quando il direttore di Bankitalia, i grandi manager del settore industriale e il Presidente Mattarella ti dicono ‘non perdiamo tempo, rinnovabile ed efficienza’, si capisce che conoscono i numeri. La politica va in un’altra direzione, sicuramente nel centrodestra, con questa fantastica proposta di rispondere alla crisi energetica puntando sul nucleare. In Francia sono 20 anni che non si apre una centrale nucleare nuova, negli Stati Uniti anche, perché? Perché costa tantissimo e crea tanti problemi e noi, che siamo liberi da questo e ci attardiamo. Qui c’è anche la colpa di una parte dell’opinione pubblica ambientalista che alla fine si oppone a tutto e finisce per favorire i cattivi.

La Sardegna si oppone alle rinnovabili ma ha speso una quantità di soldi incredibile sul carbone del Sulcis, che non è mai stato usato perché è pieno di zolfo. Tutti dobbiamo cambiare rotta e lo dobbiamo fare presto. Come ci dimostra la guerra fra Stati Uniti, Israele e Iran, i tempi non ci aspettano e costruire un futuro più a misura d’uomo è l’unica soluzione.

Nella seconda giornata di Ecofuturo Festival, dal 13 al 16 maggio presso la Città dell’Altra Economia a Roma, focus su riconversione agricola e industriale e sulla gestione delle risorse naturali.

Ermete Realacci

Ambientalista, ha promosso e presiede Symbola, la Fondazione per le qualità italiane. È tra i fondatori del Kyoto Club. È stato Parlamentare italiano, già Presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati. Ha guidato fin dai primi anni Legambiente. Impegnato da sempre nella difesa dell’ambiente si è occupatodi iniziative per il risparmio energetico e le fonti rinnovabili, per la difesa dei territori e della coesione delle comunità, ma anche contro l’abusivismo edilizio, di lotta alle ecomafie e di promozione delle produzioni agroalimentari di qualità e a KmZero, di commercio equo e solidale e di responsabilità sociale di impresa.