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Bonelli: «Meloni continua a sabotare le politiche necessarie per affrontare la crisi climatica»

L’economia del caldo. Le ondate di calore quest’anno costano all’Italia 22 miliardi di euro

Il dato a livello Ue porta il conto a 180 miliardi di euro, annullando di fatto la crescita del Pil precedentemente prevista
 |  Green economy

Giorgia Meloni continua in Europa a fare la guerra alle politiche climatiche, dimostrando nei fatti di essere nemica dell’ambiente e degli interessi dell’Italia. Ha contrastato il Green Deal e la legge europea sul ripristino della natura, mentre in Italia la destra modifica la legge 157/92, aprendo alla caccia nei parchi e colpendo la tutela delle specie protette. Per conquistare i voti di inquinatori e cacciatori stanno svendendo natura, ambiente e futuro, lasciando continuare a fare profitti a chi dalla crisi climatica guadagna».

Ora i numeri mostrano quanto questa politica sia irresponsabile. Secondo lo studio di Triodos Bank, il caldo estremo costa all’Europa circa 180 miliardi di euro, oltre l’1% del Pil. L’Italia è tra i Paesi più colpiti, dopo la Francia, con un danno stimato intorno ai 22 miliardi di euro: praticamente una legge di Bilancio.

Il conto arriva dalla siccità che distrugge i raccolti e rende i fiumi non navigabili, dagli incendi, dall’aumento dei consumi elettrici per il raffrescamento, dalle difficoltà della produzione energetica, dalla maggiore pressione sul sistema sanitario e dal crollo della produttività del lavoro con temperature oltre i 30 e i 40 gradi. A questo si aggiungono migliaia di morti attribuite al caldo estremo e centinaia di migliaia di ettari già bruciati in Europa.

L’inazione climatica e l’egoismo della destra sono intollerabili. Mentre la crisi climatica produce danni pari a una manovra economica, Meloni continua a sabotare le politiche necessarie per affrontarla. Sono irresponsabili e ladri di futuro.

Angelo Bonelli

Angelo Bonelli è co-portavoce di Europa Verde – Verdi. Deputato alla Camera di Alleanza Verdi e Sinistra e Segretario della VIII Commissione (ambiente, territorio e lavori pubblici). Membro della commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi.