
Le terre dei fuochi di Sua Maestà britannica. Il governo del Regno Unito inasprisce la lotta ai criminali dei rifiuti

In tutta l'Inghilterra, chi si dedica allo smaltimento illegale dei rifiuti dovrà affrontare la repressione più severa di sempre: governo e l'Environment Agency hanno presentato il Waste Crime Action Plan, un ampio pacchetto di misure per contrastare l'abbandono illegale di rifiuti. L'Environment Agency spiega che «Il nuovo Piano d'azione contro i reati ambientali in materia di rifiuti definisce un approccio di tolleranza zero, con interventi volti a prevenire tali reati alla fonte, colmando le lacune normative e fornendo agli organi di controllo gli strumenti necessari per fermare i criminali».
La segretaria di Stato per l'ambiente, l'alimentazione e gli affari rurali, Emma Reynolds, ha commentato: «I criminali che smaltiscono illegalmente i rifiuti danneggiano da troppo tempo le nostre comunità, le nostre campagne, l'ambiente e la nostra economia. Questo Piano d'azione lancia un messaggio chiaro: smaltite i rifiuti illegalmente e ne subirete le conseguenze. I criminali che smaltiscono illegalmente i rifiuti saranno costretti a unirsi alle squadre di pulizia e a pagare per la bonifica dei siti di smaltimento abusivo. Conferiremo agli agenti delle forze dell'ordine nuovi poteri, simili a quelli della polizia, per assicurare i trasgressori alla giustizia. Nell'ambito di un nuovo piano in 10 punti, l'Environment Agency ha definito le modalità con cui intende intervenire tempestivamente per contrastare le attività illegali e garantire un'applicazione più coerente delle norme. Questo include un maggiore utilizzo degli ordini di restrizione, strumenti che consentono di interrompere immediatamente e senza preavviso un'attività di smaltimento illegale dei rifiuti. Chiunque ignori un ordine di restrizione rischia fino a 51 settimane di reclusione. Qualora le prove dimostrino che i trasportatori o gli operatori gestiscono i rifiuti in modo illegale, Environment Agency interverrà con decisione, sospendendo o revocando le loro autorizzazioni e cancellando i permessi, il che comporterà la loro chiusura».
Le misure del Waste Crime Action Plan comprendono:
Nuovi poteri di contrasto: il Department for Environment, Food & Rural Affairs (Defra) e l'Home Office doteranno gli agenti dell'Environment Agency di nuovi poteri simili a quelli della polizia, «Per intervenire prima, assicurare alla giustizia un maggior numero di criminali e colpire le bande criminali organizzate nel loro punto debole, interrompendone le attività finanziarie».
Aumento del budget per le attività di contrasto: l’Environment Agency avrà a disposizione ulteriori 45 milioni di sterline da destinare al contrasto dei reati ambientali nei prossimi tre esercizi finanziari, in aggiunta all'aumento di 5,6 milioni di sterline già annunciato per l'esercizio in corso.
Nuova unità di intelligence per individuare i rischi in anticipo: l’Environment Agency creerà una nuova unità operativa di intelligence e analisi dei rifiuti per dare la caccia ai criminali che si occupano di rifiuti, utilizzando tutti gli strumenti disponibili, dalla sorveglianza aerea ai dati finanziari, e garantire che le azioni di contrasto siano più rapide ed efficaci.
Punti di penalità sulla patente di guida: il Defra e il Dipartimento dei Trasporti conferiranno ai tribunali il potere di assegnare punti di penalità sulla patente di guida per i reati di abbandono illegale di rifiuti. I responsabili dei casi più gravi potrebbero rischiare la revoca definitiva della patente. Questo renderà più difficile per i recidivi continuare ad abbandonare illegalmente i rifiuti.
Denuncia pubblica degli operatori illegali di smaltimento dei rifiuti: per la prima volta, l’Environment Agency denuncerà pubblicamente gli operatori illegali di smaltimento dei rifiuti. Le informazioni saranno condivise con l'intero settore per mettere in guardia i criminali e garantire che i rifiuti non finiscano nelle mani sbagliate.
Sostegno ai proprietari terrieri: il Defra collaborerà con il settore assicurativo per creare polizze più complete e rimuovere eventuali ostacoli esistenti, aiutando agricoltori, imprese e proprietari terrieri a essere coperti per i costi di rimozione dei rifiuti smaltiti illegalmente dai loro terreni.
Bonifica delle peggiori discariche abusive: il governo si impegna a bonificare alcuni dei siti più degradati e avvierà al più presto valutazioni di fattibilità in loco per le discariche abusive del Paese, tra cui quelle di Wigan, Sheffield e Lancashire, dove sono state smaltite illegalmente complessivamente 48.000 tonnellate di rifiuti: : Bolton House Road a Wigan, dove sono state scaricate 18.000 tonnellate di rifiuti; Un tratto di terreno a Hyndburn dove sono state scaricate 10.000 tonnellate di rifiuti; Un sito industriale a Sheffield dove sono state scaricate 20.000 tonnellate di rifiuti. L’Environment Agency ha già effettuato valutazioni preliminari di questi siti e seguiranno ulteriori valutazioni per la bonifica. Ma la misura, accolta con soddisfazione dalle comunità che vivono vicino alle “Terre dei Fuochi” britanniche, ha sollevato non poche perplessità perché, per ora, a pagare le bonifiche saranno i contribuenti e non chi ha scaricato illegalmente rifiuti di ogni tipo e pericolosità nelle grandi discariche abusive.
Il governo assicura che sta obbligando chi abbandona illegalmente i rifiuti a pagare per la bonifica delle discariche abusive e che nel nuovo piano è previsto un sistema di rimborso della tassa sulle discariche per gli enti locali: «Il governo è consapevole delle preoccupazioni relative al fatto che la tassa sulle discariche possa ostacolare la bonifica di siti di rifiuti illegali ad alto rischio. Pertanto, svilupperà, in collaborazione con gli enti locali, un sistema di rimborso della tassa sulle discariche per affrontare questo problema. Troppe comunità in tutta l'Inghilterra sono state costrette a vivere all'ombra – e nell'odore – di discariche abusive, ma questo governo non lo tollererà».
Il chief executive dell'Environment Agency, Philip Duffy, ha evidenziato che «I reati legati ai rifiuti non sono un problema nuovo, ma la minaccia si sta evolvendo e la nostra risposta deve intensificarsi. Agiremo prima, più rapidamente e in modo più intelligente, chiudendo i siti illegali prima che si insedino, usando i nostri poteri con decisione per revocare le licenze agli operatori disonesti e collaborando con la polizia, l'Agenzia delle Entrate e le amministrazioni locali per perseguire i beni di provenienza illecita. Queste misure ci garantiranno di rimanere un passo avanti rispetto ai criminali e di proteggere le comunità, le imprese e l'ambiente che essi deturpano. Ma non possiamo combattere questa battaglia da soli e avremo bisogno degli occhi e delle orecchie dei cittadini per segnalare gli scarichi abusivi tramite Crimestoppers o la nostra linea telefonica dedicata alle segnalazioni».
Il riciclaggio di rifiuti costa all'economia inglese 1 miliardo di sterline all'anno, con una stima del 20% di tutti i rifiuti gestiti illegalmente. Le reti criminali che si celano dietro a questo fenomeno stanno diventando sempre più sofisticate e causano gravi danni alle comunità e all'ambiente, danneggiano le imprese legittime e privano le casse pubbliche di milioni di sterline di mancate entrate fiscali. Il Piano d'azione si basa sul lavoro già in corso nella lotta del governo laburista contro i reati ambientali legati ai rifiuti. Una nota ufficiale ricorda che «Fin dal suo insediamento, l'impegno di questo governo per contrastare tali reati ha incluso il potenziamento della Joint Unit for Waste Crime, portandola a 20 agenti specializzati. Tra i successi si annoverano la condanna di un recidivo responsabile di smaltimento illegale di rifiuti, che è stato costretto a pagare oltre 1,4 milioni di sterline per lo smaltimento abusivo su vasta scala , e ulteriori arresti nell'ambito di un'indagine sullo smaltimento illegale di rifiuti in un sito a Kidlington A febbraio sono stati effettuati anche due arresti in relazione allo smaltimento abusivo di rifiuti in un campo vicino a Romford; un camion è stato sequestrato e sono stati recuperati come prove telefonici e un computer portatile».
Anche gli operatori appoggiano il nuovo piano governativo. John Scanlon, presidente dell'Environmental Services Association (ESA) e vicepresidente esecutivo per il Regno Unito del gruppo SUEZ, conclude: «La piaga dei reati legati ai rifiuti affligge le comunità, danneggia l'ambiente naturale e mina gli investimenti nell'economia circolare britannica. Considerando tutte le tipologie di reati in materia di rifiuti, comprese le frodi fiscali sulle discariche, stimiamo che il costo per l'economia del Regno Unito superi ormai il miliardo di sterline all'anno. I membri dell'ESA accolgono pertanto con favore l'impegno del Governo ad aumentare i finanziamenti per la lotta ai reati ambientali legati ai rifiuti e a garantire interventi più tempestivi, rapidi ed efficaci per scoraggiare, contrastare e arrestare le attività illegali prima che si trasformino in disastri ambientali e finanziari. L'industria legittima farà la sua parte, in collaborazione con gli enti regolatori, condividendo informazioni utili per l'individuazione dei criminali e continuando a battersi per modifiche legislative che garantiscano agli enti regolatori e alle forze dell'ordine il potere e le risorse necessarie per dissuadere efficacemente i criminali dalle attività illecite legate ai rifiuti».




