Rimane elevata la qualità delle acque di balneazione europee

I nuovi dati annuali Eea: su 22.295 prelievi l’85% è di qualità eccellente

[8 Giugno 2020]

I risultati della valutazione delle acque di balneazione della banca dati WISE sulla qualità delle acque di balneazione (dati tratti dalle relazioni annuali 2019 degli Stati membri dell’UE 1 , Albania e Svizzera), pubblicati dell’European environment agency (Eea) e dalla Commissione europea, evidenziano che «La qualità delle acque di balneazione europee rimane elevata» e che «Poco meno dell’85% dei siti di nuoto in Europa monitorati nel 2019 soddisfano gli standard di qualità “eccellenti” più elevati e rigorosi dell’Unione europea».

All’Eea sottolineano che «Il monitoraggio e la valutazione regolari delle acque di balneazione sono essenziali per garantire che manteniamo la già altissima qualità in tutta Europa e, ove necessario, adottiamo misure efficaci per affrontare l’inquinamento delle acque. Le acque di balneazione più pulite non solo favoriscono la nostra salute e il nostro benessere, ma anche la salute dell’ambiente»

Tuttavia, a causa dell’epidemia di coronavirus e delle misure restrittive messe in atto in Europa, l’Eea consiglia di «chiedere informazioni aggiornate alle autorità locali e nazionali e agli operatori delle spiagge in merito alle misure di sicurezza nei siti di balneazione. Per aiutare gli Stati membri a eliminare gradualmente le restrizioni di viaggio e consentire alle imprese turistiche di riaprire, dopo mesi di blocco, nel rispetto delle necessarie precauzioni sanitarie, la Commissione ha presentato il 13 maggio un pacchetto di linee guida e raccomandazioni».

Quasi tutti i 22.295 siti di acque di balneazione monitorati nel 2019 in Europa (di cui 21.981 erano nell’allora Stato membro Regno Unito) soddisfacevano i requisiti minimi di qualità secondo il briefing. In Italia i siti valutati sono 5.535 con l’88,4% di dati eccellenti. Anche l’Albania e la Svizzera hanno monitorato e riferito sulla qualità dei loro siti di acque di balneazione e i loro dati sono inclusi nella valutazione. In Polonia, solo 187 delle 606 acque di balneazione sono state valutate, il che spiega la bassa percentuale di eccellente qualità – 21,6% – in questo paese.

L’Eea evidenzia che «Risultati specifici hanno mostrato solo lievi cali nei siti che soddisfano i più elevati standard “eccellenti” e i requisiti minimi “sufficienti” di qualità stabiliti dalla direttiva UE sulle acque di balneazione. I siti di acque di balneazione di “eccellente” qualità in Europa si attestavano all’85%. Quelli che soddisfano la posizione minima “sufficiente” minima si attestano al 95%. Il briefing ha anche scoperto che la qualità dei siti di nuoto costieri è migliore di quelli situati nell’entroterra. Il numero complessivo di siti “poveri” è stato pari all’1,3% di tutti i siti monitorati in Europa l’anno scorso. Tale cifra non è molto variata dal 2013, quando era pari al 2%, riflettendo i miglioramenti a lungo termine della qualità delle acque di balneazione in Europa».

Commentando la valutazione, il commissario europeo all’ambiente, la pesca e gli oceani, Virginijus Sinkevičius, ha sottolineato che «L’acqua di balneazione pulita viene generalmente considerata come un dono, ma in realtà è uno dei risultati collettivi europei. È il risultato del duro lavoro di molte persone per molti anni. La relazione di quest’anno conferma ancora una volta che i cittadini europei possono continuare a godere di standard di qualità molto elevati quando fanno il bagno nelle acque europee e tutte le misure devono essere prese per continuare su questa strada».

Negli ultimi 40 anni La qualità europea delle acque di balneazione è notevolmente migliorata da quando è stata introdotta la direttiva UE sulle acque di balneazione è l’Eea sottlinea che «Il monitoraggio e la gestione efficaci introdotti dalla direttiva, combinati con altre normative ambientali dell’UE come la direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane (1991), hanno portato a una drastica riduzione delle acque reflue urbane e industriali non trattate o parzialmente trattate che finiscono nelle acque di balneazione. Di conseguenza, sempre più siti non solo soddisfano gli standard minimi di qualità, ma hanno anche migliorato la loro qualità ai più alti standard».

Oltre al rapporto di quest’anno, l’Eea ha anche pubblicato una mappa interattiva aggiornata che  mostra le prestazioni di ciascun sito di balneazione. Sono inoltre disponibili Rapporti paese aggiornati  e ulteriori informazioni sull’attuazione della direttiva nei diversi paesi.

Nelle prossime settimane, La Commissione Ue intende avviare una valutazione della direttiva con l’intenzione di analizzare quel che ha funzionato e no. Poi, su questa base, deciderà se adottare ulteriori iniziative per migliorare il funzionamento della direttiva.

Il direttore esecutivo dell’Eea, Hans Bruyninckx, conclude: «Il monitoraggio e la valutazione regolari delle acque di balneazione sono essenziali per garantire il mantenimento della già elevata qualità in tutta Europa e, ove necessario, adottiamo misure efficaci per affrontare l’inquinamento idrico. Le acque di balneazione più pulite non avvantaggia solo la nostra salute e il nostro benessere, ma anche la salute dell’ambiente».