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Intervista all’amministratore unico, l’avvocato Domenico Mauro

Dallo smaltimento alla gestione integrata dei rifiuti, nel nuovo corso di Samte

La Sannio ambiente e territorio è una società interamente partecipata dalla Provincia di Benevento, che con un bilancio oggi risanato sta mettendo in campo nuovi investimenti
 |  Interviste

In un panorama spesso complesso come quello della gestione rifiuti, la Samte (Sannio ambiente e territorio) rappresenta oggi un esempio di resilienza: grazie alla guida dell’amministratore unico, l’avvocato Domenico Mauro – che abbiamo intervistato – la società non solo ha superato una fase critica di liquidazione, ma è tornata a essere un pilastro solido per la Provincia di Benevento. Con un bilancio risanato, Samte guarda ora al futuro con l’obiettivo di garantire efficienza, tutela del lavoro e sostenibilità ambientale per tutto il territorio sannita.

Intervista

Con i conti in ordine, Samte può finalmente tornare a progettare. Quali sono i principali obiettivi tecnologici o infrastrutturali su cui punta per trasformare la gestione dei rifiuti nel Sannio in un modello avanzato di economia circolare?

Dopo una fase di risanamento economico, l’obiettivo è passare da una gestione “passiva” dei rifiuti a una gestione industriale integrata, in linea con i principi dell’economia circolare. Le direttrici principali sono:

  • Chiusura del ciclo sul territorio: ridurre al minimo il conferimento fuori provincia, trattando localmente tutte le principali frazioni fra cui principalmente l’organico e l’indifferenziato residuo;
  • Innovazione impiantistica: introduzione di tecnologie per il recupero di materia ed energia, con impianti più efficienti e a basse emissioni.
  • Valorizzazione delle frazioni differenziate (imballaggi in plastica, vetro, carta e cartone, metalli e materiali misti): maggiore efficienza logistica e conseguente riduzione dei costi di trasporto, miglioramento della qualità dei flussi inviati alle filiere di recupero, incremento dei ricavi dai consorzi di filiera;
  • Digitalizzazione e tracciabilità: sistemi avanzati di monitoraggio dei flussi, controllo dei conferimenti e ottimizzazione logistica.
  • Sostenibilità ambientale e sociale: riduzione dell’impatto ambientale, trasparenza verso i cittadini e creazione di occupazione qualificata.

L’obiettivo finale è trasformare Samte in un hub pubblico efficiente, capace di generare valore ambientale ed economico.

Il Polo di Casalduni sta vivendo una fase di profonda mutazione tecnica. Può spiegarci come la realizzazione del nuovo impianto di trattamento della frazione organica cambierà il volto del sito e quale sarà l’impatto sulla capacità di smaltimento complessiva della provincia?

Il Polo di Casalduni sta passando da sito prevalentemente legato allo smaltimento dell’indifferenziato residuo a piattaforma integrata di trattamento. Il nuovo impianto per la frazione organica rappresenta un passaggio strategico:

  • Tecnologia prevista: trattamento anaerobico e/o compostaggio avanzato, con produzione di biogas (convertibile in energia o biometano) e compost di qualità.
  • Impatto sul sito: trasformazione funzionale del polo, che diventerà un centro di recupero materia ed energia, riducendo il ricorso alla discarica.
  • Capacità di trattamento: incremento significativo dell’autosufficienza provinciale per l’umido, oggi una delle frazioni più costose da gestire.
  • Benefici economici e ambientali:
    • riduzione dei costi di trasporto e conferimento fuori regione,
    • minori emissioni,
    • produzione di energia rinnovabile,
    • restituzione al suolo di compost utile all’agricoltura.

Nel complesso, l’impianto consentirà di stabilizzare il sistema provinciale e renderlo più resiliente.

In merito alla gestione post-operativa delle discariche di San Bartolomeo in Galdo, Montesarchio e Sant’Arcangelo Trimonte, può confermarci lo stato attuale della loro messa in sicurezza? Nello specifico, quali interventi sono stati messi in campo per potenziare i presidi ambientali, come il monitoraggio delle falde e la gestione del percolato, per garantire ai residenti che non vi sia alcun rischio di inquinamento per il territorio?

Per i siti di San Bartolomeo in Galdo, Montesarchio e Sant’Arcangelo Trimonte, la fase post-operativa è gestita secondo le normative vigenti e sotto il controllo degli enti preposti. Gli interventi principali riguardano:

  • Messa in sicurezza operativa per la falda per quanto riguarda la discarica di Sant’Arcangelo Trimonte;
  • Monitoraggio ambientale continuo;
  • Gestione del percolato:
  • Captazione del biogas:
  • Manutenzione e vigilanza costante.

Allo stato attuale, i presidi attivi garantiscono condizioni di sicurezza coerenti con gli standard ambientali. Il monitoraggio continuo e la trasparenza dei dati rappresentano elementi fondamentali per assicurare ai cittadini l’assenza di rischi per il territorio.

Adriano Pistilli

Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti, specializzato nel trattamento acque reflue urbane contaminate da Farmaci e acque reflue farmaceutiche. Svolge l’attività didattica nel campo dell’Ingegneria Sanitaria Ambientale (la disciplina dell’inquinamento e del disinquinamento) e dell’Ecofarmacovigilanza. Attualmente ricopre l’incarico di Responsabile delle Relazioni con le Industrie Farmaceutiche per un’importante azienda attiva nel campo del trattamento acque. Autore di numerose pubblicazioni riguardanti il ciclo dei rifiuti, il ciclo delle acque, la gestione dei siti contaminati, i microinquinanti emergenti come Farmaci e PFAS, la mutagenesi ambientale e la cancerogenesi chimica. Autore di tre testi di sussidio didattico per l’editore La Valle del Tempo: “Inquinamento da PFAS. Trattamenti clinici, farmacologici e ingegneristici per contrastarlo”, “Trattato sull’Ecofarmacovigilanza” e “I test di mutagenesi nella valutazione della tossicologia dei Farmaci”.