
Al lupo! Al lupo! Ecco perché le favole che ci raccontiamo continuano ad accanirsi contro di loro

Spesso sembra di rivivere la favola Al lupo! al lupo! di Esopo dalla quale nessuno ha mai tratto insegnamento. Che cosa si nasconde in verità dietro la morale di questo apologo? Che i bambini non dovrebbero mai dire le bugie, anche se questo dovrebbe valere soprattutto per gli adulti? I bambini prendono sempre esempio dagli adulti ed è per questo che dicono le bugie. In realtà, anche secondo Esopo i lupi sono cattivi e sbranano i bambini che dicono le bugie. Una morale simile la ritroviamo nella fiaba Il Lupo e Cappuccetto rosso dei fratelli Grimm, scritta nel 1857, quindi circa 170 anni fa e si ripete in altre fiabe, per esempio in quella sinfonica di Prokof’ev Pierino e il lupo in cui il cattivo è sempre il lupo.
Il fatto è che si continuano a raccontare queste favole ai bambini che, a forza di insistere, crescono convinti che i cattivi siano sempre i lupi, per non parlare poi delle antropomorfizzazioni dei lupi travestiti da nonnette con la cuffietta e da orchi. In questi casi gli orchi sono creature inventate, fantasiose e demoniache che servono per spaventare i bambini che fanno i capricci, anche se è chiaro il riferimento che gli orchi vengono sempre associati agli orsi che non sono né figure inventate, né demoniache, ma mai ad animali molto più pericolosi di loro, per esempio i serpenti velenosi, gli ippopotami, i leoni e gli elefanti che mietono quotidianamente vittime in tutto il mondo.
Per inciso, in Africa, le vittime umane dei “simpaticissimi” ippopotami sono ogni anno migliaia e superano quelle dei leoni, e ancor più quelle dei lupi. Quindi, i lupi o gli orsi in tutto questo non c’entrano niente, ma la cattiveria umana certamente sì ed è forse per questo che nell’immaginario collettivo i lupi rappresentano il male, non perché siano un pericolo vero e proprio, ma perché gli uomini vedono in loro la parte peggiore della loro indole: l’istinto di uccidere. Ora dobbiamo chiederci perché proprio i lupi, in primo luogo, rappresentano tutto questo. Al di là del fatto, come dicevamo, che c’è tutta una letteratura infarcita di queste storie assurde sulla violenza dei lupi che ha condizionato e condiziona ancora la mente dell’uomo adulto e quindi non solo dei bambini, c’è un aspetto, direi psicologico comportamentale, che non va trascurato.
Nelle Marche, ma anche in altre Regioni, gli avvistamenti dei lupi nei centri urbani, quindi al di fuori dei loro territori abituali, sono sempre più frequenti e pericolosi per l’incolumità delle persone e quindi questi animali vengono contenuti se non soppressi. Il fatto è che così facendo, se andiamo a vedere bene, gli uomini con le loro beote semplificazioni stanno mettendo a repentaglio la biodiversità del nostro Pianeta, non solo delle Marche. Fiumi di parole, con una retorica petulante e fallace, vengono spese dalle autorità locali delle zone in cui avvengono gli avvistamenti dei lupi, autorità che in verità non sanno quello che devono fare di fronte a queste situazioni, mentre si dovrebbe seriamente studiare o far studiare da esperti il fenomeno invece di passare di punto in bianco alle vie di fatto.
Il lupo, come molti altri mammiferi, è innanzitutto un carnivoro. Anche i cani domestici e i gatti sono carnivori, ma il lupo è anche un animale selvatico che l’uomo non è mai riuscito ad addomesticare. L’avrebbe tanto voluto fare ma non ci è mai riuscito. L’ha catturato e rinchiuso nelle gabbie, ma il lupo non si è mai piegato alla volontà dell’uomo, non si è mai fatto addomesticare, a differenza dei suoi cugini più prossimi, in primo luogo il cane lupo, ma, ricordiamolo, il cane lupo non è un lupo.
Che cosa fanno allora gli uomini quando non riescono ad addomesticare un animale selvatico? Devono trovare un pretesto per farlo sparire ed è quello che purtroppo sta accadendo (eppure il lupo avrebbe più diritto di noi di restare sulla Terra dal momento che ci è arrivato molto prima di noi, milioni e milioni di anni fa). Non ci sono leggi e movimenti animalisti che riescano a proteggerlo: il lupo deve morire, nonostante non abbia mai ammazzato nessun essere umano. I lupi possono aggredire e uccidere delle pecore lasciate, tra l’altro, incustodite, ma mai hanno ucciso un uomo. Poi, dal momento che i lupi non attaccano mai di giorno, perché i pastori non prendono le dovute cautele per proteggere le greggi? Perché di notte le lasciano spesso all’aperto o nelle stalle piene di pertugi dai quali non solo possono passare i lupi, ma anche le volpi e i cani randagi? Avete mai pensato di andare a vedere dove i pastori custodiscono le pecore di notte? Lì troverete la risposta. Il punto è che non vogliono spendere soldi e tempo per costruire dei ripari sicuri. È meglio farsi risarcire dalla comunità, in questi casi dalla Regione, un capo o più capi uccisi dai lupi, piuttosto che prendere le dovute precauzioni e questo è sconcertante. Se un ladro penetra nel mio appartamento, mi ruba denaro, gioielli e mi distrugge la casa, se viene preso dalla polizia (molto spesso, guarda caso, il ladro è già noto alle forze dell’ordine), non è tenuto a risarcirmi i danni, ma se un lupo uccide una pecora la Regione è tenuta a risarcire il danno al suo proprietario.
Ora, se vengono avvistati dei lupi nelle vicinanze di un paesino di montagna questo solleva preoccupazione nella popolazione, così recitano molti sindaci, quando dovrebbero far multare dalla polizia municipale le persone che abbandonano rifiuti organici per strada o che di notte mettono fuori dalle loro abitazioni del cibo per i loro animali domestici. Tra l’altro questi divieti sono previsti dall’Unione Europea e vanno rispettati. O dobbiamo rivolgerci a queste istituzioni solo per avere i risarcimenti per le alluvioni, le frane, i terremoti e quant’altro, incluso per le pecore sgozzate dai lupi?
I lupi, purtroppo, non conoscono le leggi europee, neanche quelle nazionali, non le capirebbero nemmeno tanto sono contorte e illogiche, ma la risposta delle autorità agli avvistamenti sempre più frequenti dei lupi nei territori abitualmente abitati dall’uomo, quale è stata? Non dimentichiamo peraltro che un tempo non molto lontano questi territori appartenevano ai lupi e a molti altri animali selvatici. Prendiamo l’esempio di un avvistamento fatto di recente di tre o quattro lupi sulle colline vicine alla città di Rimini. La Regione Emilia-Romagna ha fatto convocare d’urgenza tutti i sindaci dei Comuni del territorio, il Prefetto, il Questore, i Carabinieri e la Forestale, mancavano solo il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito e il Ministro della Difesa e il consesso sarebbe stato al completo.
Il risultato, e non solo per i lupi del riminese, sarà che per legge il lupo verrà fatto passare da specie “strettamente protetta” a specie “protetta” e si può immaginare quale sarà per lui la conseguenza di un passaggio del genere. Come se non fosse sufficiente, la Regione Emilia-Romagna ha stanziato, seduta stante, 70 mila Euro per i primi indennizzi per i danni provocati dai lupi e 2 milioni di euro (badate bene, non si parla di migliaia ma di milioni di euro!), cioè circa 30 volte di più rispetto agli indennizzi, per l’acquisto di dispositivi atti alla prevenzione da eventuali attacchi dei lupi agli allevamenti, anche di quelli intensivi, quindi a batteria, cioè sistemi di dissuasione (non si capisce bene quali), recinti e persino cani da guardia. 70 mila Euro può sembrare una cifra modesta, ma dato che il valore di una pecora adulta si aggira sui 200-250 Euro, potrebbe bastare a risarcire i pastori per ben 350 pecore uccise dai lupi, ed è quindi una cifra più che sufficiente a risarcire per anni interi i pastori di tutta Italia, dalla Sicilia al Trentino Alto Adige, inclusa la Sardegna naturalmente.
Per concludere, anche se amaramente, l’assurdo è che per la presenza dei lupi nei nostri territori ci preoccupiamo moltissimo, stanziamo molti fondi pubblici per assicurare la nostra sicurezza e quella degli animali domestici, ma poi facciamo morire una quarantina di giovani ragazzi e ragazze nel rogo di una discoteca per mancanza di misure adeguate alla sicurezza. Dov’è la logica?





