
Zanzare per vaccinare i pipistrelli contro i virus

Lo studio “Ecological vaccination: A strategy to prevent zoonotic spillover from bats”, pubblicato su Science Advances da un team di ricercatori cinesi guidati dallo zoologo Hongyue Li dello State Key Laboratory of Animal Biodiversity Conservation and Integrated Pest Management dell’Accademia cinese delle scienze (ACS), ha utilizzato in laboratorio zanzare Aedes aegypti, geneticamente modificate per trasportare vaccini nella saliva contro i virus della rabbia e del Nipah e inocularli ai pipistrelli. I pipistrelli, che rappresentano circa il 22% di tutte le specie di mammiferi, sono serbatoi naturali per una vasta gamma di virus zoonotici, tra cui coronavirus, rabdovirus e paramyxovirus. Il Nipah è un raro virus trasmesso dai pipistrelli che ha infettato esseri umani in diversi Paesi asiatici. Ha un tasso di mortalità fino al 75% tra gli esseri umani. I pipistrelli possono anche trasmettere la rabbia, che è fatale quasi al 100% tra gli esseri umani una volta che compaiono i sintomi.
Le caratteristiche fisiologiche e immunologiche uniche dei pipistrelli consentono loro di ospitare agenti patogeni senza mostrare sintomi clinici, rendendoli vettori nell'emergere di malattie infettive. Negli ultimi decenni, i virus trasmessi dai pipistrelli hanno causato importanti epidemie, tra cui Ebola, sindrome respiratoria acuta grave (SARS), sindrome respiratoria mediorientale e COVID-19, evidenziando l'urgente necessità di strategie per mitigare i rischi di spillover.
I ricercati cinesi fanno notare che «Immunizzare i pipistrelli, in particolare quelli selvatici, potrebbe servire come misura proattiva per ridurre la trasmissione zoonotica alla fonte. Tuttavia, il raggiungimento di questo obiettivo presenta notevoli difficoltà a causa dell'ampia distribuzione geografica, della diversità delle diete e delle grandi dimensioni delle colonie di pipistrelli», inoltre, i pipistrelli svolgono anche ruoli ecologici essenziali de sonoi spesso protetti.
I ricercatori spiegano che «Per mitigare i rischi di trasmissione senza danneggiare le popolazioni di pipistrelli, abbiamo sviluppato una strategia di vaccinazione multimodale utilizzando vaccini basati sul virus ricombinante della stomatite vescicolare (rVSV). Zanzare portatrici di vaccino hanno somministrato vaccini contro la rabbia e il virus Nipah basati su rVSV, conferendo protezione in modelli murini e di pipistrello. In condizioni naturali simulate, la convivenza con zanzare portatrici di vaccino ha indotto forti risposte immunitarie nei pipistrelli, confermando la fattibilità della strategia anche al di fuori degli ambienti di laboratorio».
I ricercatori hanno nutrito le zanzare con sangue contenente un vaccino contro uno dei due virus, che sono stati poi trasmessi quando gli insetti si sono nutriti dei pipistrelli o quando i pipistrelli li hanno mangiati. Il team cinese spera che «Questo metodo possa essere utilizzato per impedire che tali virus si trasmettano dai pipistrelli agli esseri umani». Però, altri ricercatori sono scettici sulla sua efficacia in natura.
Aihua Zheng, coautore dello studio e virologo dell’ACS di Pechino, ha detto a Nature che »Il team non aveva accesso a un laboratorio di biosicurezza di alto livello per condurre test di challenge sui pipistrelli vaccinati con Nipah. Invece, i ricercatori riferiscono che quando i criceti presentavano livelli di anticorpi simili a quelli dei pipistrelli vaccinati, i roditori erano protetti dalla morte per il virus».
Ma I pipistrelli della frutta, o volpi volanti, che sono gli ospiti naturali del virus Nipah, non mangiano zanzare e per loro il team ha progettato «Trappole saline, che sfruttano il comportamento dei pipistrelli alla ricerca di minerali, hanno permesso di ottenere una protezione immunitaria comparabile tramite vaccinazione orale». Gli esperimenti su topi e pipistrelli hanno dimostrato che questo percorso di vaccinazione ha attivato anticorpi neutralizzanti contro la rabbia e il virus Nipah.
Sebbene i risultati siano promettenti, i ricercatori ammettono che l'approccio generale alla vaccinazione dei pipistrelli solleva questioni etiche e pratiche, ma concludono che «Nel complesso, questi risultati dimostrano una piattaforma di vaccinazione flessibile e basata su principi ecologici per l'immunizzazione dei pipistrelli selvatici, offrendo una strategia scalabile per ridurre il rischio di trasmissione zoonotica e al contempo supportare la conservazione dei pipistrelli».





