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Testuggine palustre, nuovi interventi per un habitat più sicuro

Proseguono sull'isola Mandelli le operazioni del progetto Eco4Ticino a favore di Emys orbicularis, per rafforzare l’ecosistema e contrastare le specie invasive
 |  Natura e biodiversità

Sull’isola Mandelli a Cerano (NO) proseguono gli interventi a favore della testuggine palustre europea (Emys orbicularis), una specie rara e simbolo degli ambienti umidi del bacino del Ticino. L’area, naturalmente adatta alla specie, viene oggi valorizzata attraverso azioni mirate a creare un habitat sicuro, proteggendo i nuovi esemplari dall’ingresso di specie esotiche invasive che potrebbero compromettere il fragile ecosistema.

Lo scorso 18 marzo, operatori del Centro Emys e della Società Cooperativa Eleade, partner del progetto transfrontaliero Interreg Eco4Ticino, hanno arricchito la palude con nuove piantumazioni di specie autoctone. Nelle zone più profonde sono state installate piattaforme galleggianti con cannuccia di palude (Phragmites australis), progettate per adattarsi alle oscillazioni naturali del livello dell’acqua. Avvicinandosi alla riva, sono state messe a dimora piante tipiche degli ambienti palustri come iris delle paludi (Iris pseudacorus), saggina spagnola (Phalaris arundinacea), giunco comune (Juncus effusus), salicaria (Lythrum salicaria), carice palustre (Carex gracilis) e lisca lacustre (Schoenoplectus lacustris), selezionate per rafforzare la vegetazione locale e creare rifugi naturali, favorendo così la riproduzione della testuggine palustre.

Il progetto prevede un monitoraggio costante dell’evoluzione dell’habitat e dell’attecchimento delle piante, con interventi correttivi mirati quando necessario. Questo approccio adattivo consente di ottimizzare progressivamente le condizioni dell’ecosistema, garantendo un ambiente sempre più favorevole alla sopravvivenza della Emys orbicularis.

La collaborazione tra Italia e Svizzera rappresenta un altro elemento chiave. I partner svizzeri del progetto visiteranno i siti piemontesi a metà aprile, mentre in Canton Ticino proseguono le attività di tutela della specie, tra cui il contenimento della tartaruga invasiva Trachemys scripta e studi condotti dall’Università di Berna sullo stato sanitario delle popolazioni e sui potenziali fenomeni di spillover tra animali.

Gli interventi realizzati a Cerano dimostrano come la riqualificazione degli habitat, il monitoraggio scientifico e la gestione condivisa possano creare un modello concreto di conservazione, rafforzando la presenza della Emys orbicularis lungo l’intero corridoio ecologico del Ticino e contribuendo alla valorizzazione di un territorio unico per biodiversità e connessioni ecologiche.

Redazione Greenreport

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