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Il mio giardino di fronte al clima che cambia

Laura Bianchi da giornalista di moda a contadina racconta di sé e delle piante che la circondano
 |  Natura e biodiversità

«Il mio quaderno di campagna non mente, da tredici anni annoto ogni giorno le temperature e ogni elemento legato al clima che possa aiutarmi a capire cosa sta succedendo. Se il vento o la pioggia hanno fatto danni, se l’estate è stata più calda e se quella pianta o quell’albero da frutto che mai avrei pensato di coltivare qui sta crescendo bene». Laura è una giornalista, ha fatto questo per 25 anni e oggi che ha cambiato vita annota con la stessa precisione quello che vede. Era una giornalista affermata nel campo della moda, una firma di Repubblica, tacco 12 e 24 ore su 24, una giostra che inebriava ma consumava di dentro. Un paio di eventi, di quelli che possono cambiarti la vita, un incidente stradale e il covid e la decisone è presa. Laura non sarà più una globe trotter del circo modaiolo coltiverà la terra, scriverà libri sul giardinaggio e racconterà questa sua trasformazione. L’ha fatto davvero, cinquemila metri di terreni terrazzati nella bella e fragile Liguria dove ha trovato l’indipendenza alimentare con l’orto diffuso, la serra, l’uliveta e le galline che scorrazzano libere. Per lei, vegetariana, è sufficiente, il resto lo fanno i laboratori che organizza per le aziende interessate a conoscere storie sul mondo vegetale e forse anche un po' di lei.

Laura Bianchi racconta tutto in due libri editi da LEF (Libreria Editrice Fiorentina), il primo “L’erba corre quando vuole, quaderno di campagna di una donna di città” è, come anticipa il titolo, la sua storia, il secondo “Giardino felice, racconti di piante semplici, belle e buone” racconta dei suoi primi dieci anni della nuova vita ma è anche un ricco catalogo e volendo anche un manuale per la coltivazione di piante e fiori. Laura racconta con entusiasmo ciò che ha fatto, ha anche frequentato una scuola agraria e insieme al suo compagno stanno ristrutturando i muretti a secco tipici dei terrazzamenti liguri. Questo ci riporta ai cambiamenti climatici e al suo quaderno di campagna, in questi anni, dice, ho visto cambiare il clima e con esso il paesaggio. «Se fino a dieci anni fa avevamo almeno qualche giorno in cui la temperatura scendeva sottozero ora non succede più neanche di notte. Ma sono soprattutto le piogge il problema, qui avevamo piogge tra ottobre e novembre e poi a gennaio e febbraio ma erano piogge diffuse, il terreno le assorbiva e non facevano danni, ora, soprattutto negli ultimi tre, quattro anni, abbiamo piogge velocissime e violente, il terreno non assorbe e anche i terrazzamenti che abbiamo recuperato non reggono all’impeto delle piogge».

Ma oltre ai danni c’è un ambiente che si sta trasformando e Laura ricorda che fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile coltivare piante tropicali che ora abbandonano nel suo giardino, avocado, mango, litchi ma registra anche la presenza di animali, insetti non tipici di queste latitudini a cui deve far fronte con l’utilizzo, rigorosamente, solo di strumenti naturali. Anzi, Laura fa di più, segue il metodo di coltivazione naturale formulato da Masanobu Fukuoka che prevede il “niente consapevole”, nessuna lavorazione del suolo, nessun diserbante né pesticida. È un metodo molto severo, ben oltre i limiti del biologico, che prevede pochissimi interventi non si pota, non si pulisce, non si lega la verdura. Ma, dice Laura, stupisce come le piante possano crescere lo stesso, “allora funziona”. Non fare però significa anche scegliere, quindi niente mais o barbabietole o tutte quelle verdure che richiedono troppa acqua e niente prati verdi brillanti. «Che, comunque quella perfezione non mi è mai piaciuta», dice Laura. «È il finto emblema di una integrità che non esiste, specchio della famiglia felice che la domenica si fa fotografare sul bel prato davanti a casa mentre papà fa la grigliata, mamma mette tavola e i bambini corrono a piedi nudi sul Roundup». (Il Roundup è erbicida fogliare sistemico totale).

Maurizio Izzo

Giornalista, responsabile comunicazione di una azienda che si occupa di produzioni video, organizzazione di eventi, multimedia. Ho prodotto numerosi documentari sulla cooperazione internazionale.