
Italia a rischio estinzione: Corydalis capnoides

Quando si parla di rischio estinzione, il pensiero corre rapido verso le minacce che gravano sulla sopravvivenza delle specie animali, ma in realtà buona parte del capitale naturale che siamo chiamati a tutelare – anche perché fonte di preziosi servizi ecosistemici per la nostra società – è composto dalle piante. È il caso della Corydalis capnoides, una specie vegetale della famiglia delle papaveraceae che la Lista rossa dedicata alla flora italiana inquadra già come minacciata (EN, Endangered), ovvero ad elevato rischio di estinzione in natura.
La Lista rossa è stata realizzata secondo i criteri dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn), dove Corydalis capnoides viene inquadrata nelle categorie di rischio B1ab(iii) e 2ab(iii), che stanno a indicare la combinazione tra distribuzione geografica molto ridotta e declino della qualità dell’habitat. Basti osservare che il suo areale è oggi limitato a Trentino-Alto Adige e Veneto, mentre in Lombardia la specie è già estinta come segnala il Portale della flora d’Italia, curato dalle principali istituzioni scientifiche del Paese attive sul fronte della botanica.
Come per il resto delle specie vegetali presenti lungo lo Stivale, le principali minacce per la Corydalis capnoides sono causate da fattori antropici, diretti o indiretti: la conversione e la degradazione degli habitat naturali e seminaturali – fenomeni legati sia all’abbandono delle attività tradizionali, sia al disturbo antropico causato da incendi e captazione delle acque – risultano la prima minaccia per la flora vascolare italiana, seguita dallo sviluppo di infrastrutture col relativo consumo di suolo, ma anche dalle attività turistico-ricreative e agricole.
L’Italia ha la fortuna di essere posizionata al centro del bacino del Mediterraneo, considerato uno dei 34 hotspots di biodiversità mondiale, nonché il principale centro di diversità floristica dell’intera Europa. Uno scrigno naturale dove l’Italia spicca come punta di diamante, dato che detiene il primato di specie vegetali censite sul territorio nazionale a livello europeo: le specie e sottospecie presenti in Italia sono 8.195, di cui oltre un quinto (20,8%) endemiche, ovvero che non si trovano in altra parte al mondo. Un patrimonio che abbiamo ricevuto in prestito e siamo chiamati dunque a preservare, per noi e per le prossime generazioni.
Quest’articolo fa parte di “Italia a rischio estinzione”, la rubrica settimanale a cura di Margherita Tramutoli aka La Tram per esplorare gli impatti sul territorio italiano della sesta estinzione di massa in corso a livello globale.





