
Le megattere stanno formando supergruppi al largo delle coste sudafricane

Una mattinata nebbiosa del dicembre 2025, Monique e Chris Fallows, marito e moglie e fotografi naturalisti, si sono trovati di fronte a qualcosa di magnifico, colossale e totalmente inaspettato. In due giorni, Monique e Chris hanno fotografato diversi "supergruppi" di megattere (Megaptera novaeangliae) al largo della costa occidentale del Sudafrica: 208 megattere il 29 dicembre e ben 304 il giorno successivo. Secondo Chris, «Si tratta del maggior numero di grandi balene mai avvistate in un solo giorno nella storia del nostro pianeta. Questa è davvero una testimonianza della loro guarigione». E le loro splendide immagini raccontano la storia di una straordinaria rinascita, il ritorno di una specie dall'orlo dell'estinzione.
L'indiscriminata caccia industriale alle balene del XX secolo aveva praticamente sterminato le megattere, lasciando negli oceani meno del 5% degli esemplari presenti prima dell'inizio della caccia. Ma 40 anni fa è entrata in vigore una moratoria globale sulla caccia alle balene e le popolazioni hanno iniziato a riprendersi.
Monique Fallows ha detto in un’intervista rilasciata a Katherine Latham di BBC News che «Quando ci si trova di fronte a un gruppo di circa 200 megattere così vicine, spiega, i loro spruzzi d'acqua appaiono come lo skyline di un grattacielo di Manhattan. Le megattere si immergono per nutrirsi e poi riemergono per respirare. Sprigionando un getto d'acqua dai loro enormi polmoni a oltre 483 km/h, il soffio di una megattera può raggiungere i 7 metri di altezza. Il suono è come un grande mantice. Essere circondati da un numero così elevato di animali di dimensioni inimmaginabili è un vero e proprio sovraccarico sensoriale. Espirano di continuo. Quando lo senti per la prima volta, pensi “Oh, Dio, cos'è?”».
Monique ha documentato più volte grandi gruppi di megattere e racconta che «L'odore è fortissimo anche per chi si trova nelle vicinanze. Senti il respiro delle balene che ti arriva addosso. Le balene ruttano e scoreggiano di continuo, in quantità enormi. L'odore è pungente. Sa molto di pesce».
Alcune popolazioni di megattere rimangono a rischio di estinzione e per altre il tasso di recupero è incerto, ma a livello globale le megattere sono in aumento e nell'emisfero australe sono in forte ripresa, con un aumento del numero di esemplari fino al 12% all'anno. Il recente avvistamento di questo supergruppo di megattere in Sudafrica potrebbe indicare un punto di svolta nella ripresa di questa specie. La Latham evidenzia che «Anche gli avvistamenti di supergruppi – definiti come gruppi di 20 o più megattere che si trovano entro cinque lunghezze corporee dal loro vicino più prossimo – sono in forte aumento. Gli esperti non sono ancora certi del motivo di questo improvviso aumento degli assembramenti. Potrebbe trattarsi di un cambiamento nella disponibilità di prede, o di un aumento del numero di balene in altre zone che le spinge a esplorare nuove strategie o aree di alimentazione. Oppure, forse, è un comportamento che hanno sempre avuto, ma che stiamo osservando solo ora, con la ripresa delle popolazioni».
Solitamente, le megattere di solito si riuniscono in piccoli gruppi solo per nutrirsi o accoppiarsi, e passano gran parte della loro vita in solitudine, ma durante l’estate australe, la risalita di acque fredde e ricche di nutrienti dalle profondità oceaniche (upwelling) innesca gigantesche fioriture di fitoplancton che attira il krill, i “gamberetti” che a loro volta attraggono supergruppi di megattere che se ne nutrono dopo aver compiuto migrazioni che possono raggiungere anche gli 8.000 Km, trasportando così enormi quantità di nutrienti in tutto il mondo e svolgendo un ruolo vitale per la salute degli ecosistemi marini.
Simon Elwen, un biologo marino sudafricano biologo marino dell’università di Stellenbosch, ha confermato alla Latham che «Il recupero delle megattere è davvero una storia di successo in termini di conservazione. E’ fenomenale. In soli 5 anni, dal 2015 al 2020, gli avvistamenti di supergruppi di megattere al largo della costa occidentale del Sudafrica sono aumentati vertiginosamente, passando da 10 a 65 all'anno. Quando il mio team di Elwen effettuava le ricerche all'inizio degli anni 2000, eravamo entusiasti di avvistare una o due balene. Oggi, vedere una singola balena durante i mesi estivi non è più una novità: non è l'avvistamento di più balene ad essere raro. Vedere gruppi di centinaia di balene in un solo giorno è ormai perfettamente normale, grazie alla crescita esponenziale che abbiamo avuto. A volte ci coglie ancora di sorpresa. L'esplosione demografica delle megattere somiglia alla diffusione di un virus. C'è un periodo molto lungo e lento in cui non succede molto, ma poi c'è una crescita e infine, improvvisamente, si verifica un'impennata e l'aumento è rapido».
Tornando al supergruppo record di megattere fotografato da Monique e Chris Fallows sul finire del 2025, il loro obiettivo era quello di fotografare più balene possibile e poi inviare le immagini a Happywhale, un progetto di citizen science che identifica fotograficamente i mammiferi marini in tutto il mondo. Chris racconta ancora: «Quando le balene saltano fuori dall'acqua, le si sente a chilometri di distanza, quindi ci dirigevamo in quella direzione. Man mano che ci avvicinavamo, quei salti sembravano enormi esplosioni, con le balene di oltre 40 tonnellate che si lanciavano fuori dall'acqua per poi ricadere nell'oceano. Poi è arrivato l'odore del respiro delle balene portato dalla brezza marina. Quindi il suono di una profonda espirazione. Abbiamo sentito il respiro di oltre cento balene, seguito dalla conferma visiva di code, pinne e corpi. Non siamo usciti con l'intenzione di battere un record, c'erano semplicemente tantissime balene intorno a noi. Io e Monique ridevamo, perché succedeva così tanto che non sapevamo nemmeno cosa fotografare. Era una raffica continua».
Delle 512 balene fotografate in due giorni, alcune erano di stessi individui ripresi due o più volte, quindi, le singole megattere identificate sono state 372 e Ted Cheeseman, l’ambientalista marino che ha fondato Happywhale nel 2015, fa notare che comunque «Si trattava di un numero fenomenale di balene. Di queste 372, solo una manciata era stata fotografata in precedenza, e solo negli ultimi anni. Non conosciamo l'età delle balene. Usiamo la cronologia degli avvistamenti come indicatore indiretto dell'età, ma credo che la stragrande maggioranza di queste balene abbia meno di 10 anni - lo dico con grande sicurezza - e un'alta percentuale potrebbe avere meno di 5 anni. Queste sono nuove balene. Si tratta di una popolazione in ripresa. Immaginatevi centinaia di bambini di dieci tonnellate che cercano di procurarsi uno spuntino, tutti nello stesso momento. Ecco a cosa assomigliano questi super-gruppi. E’ un caos totale, una follia».
Jennifer Jackson, ecologa marina del British Antarctic Survey, ha spiegato su BBC News il perché di questo caos che sembra una follia: «Gli animali più giovani non hanno necessariamente le stesse capacità fisiologiche degli adulti. Inoltre, la tecnica di caccia scelta dipenderà dal tipo di preda che inseguono, nonché dalle condizioni oceaniche e dalla profondità a cui cacciano. Le megattere sono una specie incredibilmente adattabile, possono persino cambiare preda e nutrirsi di cose diverse, a seconda di ciò che trovano intorno. Quando le loro prede si trovano vicino alla superficie dell'acqua, le megattere spesso si dedicano a intense azioni di caccia a scatto. In questo caso, la balena si lancia ad alta velocità attraverso un concentrato di krill o pesci, raccogliendoli nella sua enorme bocca. Se si lancia verticalmente, la testa della balena si solleva dritta fuori dall'acqua».
E’ la tecnica di caccia osservata da Elwen nel 2015 mentre studiava supergruppi di megattere del Sudafrica nel 2015: «Allora, avevamo un gruppo di oltre cento animali, erano molto rumorosi, producevano una serie continua di suoni. Quello che può sembrare caos è in realtà "caos controllato". Sanno esattamente cosa stanno facendo».
La Latham conclude: «Un maggior numero di balene è una buona notizia per la salute degli oceani, la mitigazione dei cambiamenti climatici e la sicurezza alimentare umana. Tuttavia, anche se le megattere sono in aumento in gran parte del mondo, la specie continua ad affrontare minacce come l'intrappolamento nelle reti da pesca, le collisioni con le imbarcazioni, l'inquinamento acustico sottomarino e il riscaldamento dei mari».





