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Ungulati, dalla Regione Toscana via libera al nuovo piano di gestione. Il Wwf: «Tutto all’insegna del fucile»

Un nuovo piano triennale per caprioli, daini, cervi, mufloni. Ma di nuovo c’è ben poco
 |  Natura e biodiversità

La Giunta regionale della Toscana ha nei giorni scorsi approvato, con delibera 564 del 11 maggio 2026, il piano di gestione di cervidi e bovidi.

Un nuovo piano triennale per la gestione degli ungulati (caprioli, daini, cervi, mufloni) ma di nuovo c’è ben poco, se non l’ulteriore appesantimento del prelievo, dichiaratamente finalizzato in ampie aree del territorio (le cosiddette aree “non vocate”) al completo annullamento delle popolazioni.

Si continua a ragionare solo sul fucile (come e quanto sparare di più), con relativo giubilo del mondo venatorio e di chi chiama “passione” uccidere animali selvatici, piuttosto che lavorare su prevenzione danni e studiare metodiche alternative.

Si procede così a gonfie vele verso l’azzeramento delle presenze di fauna maggiore in gran parte del nostro territorio. Per fare questo si programmano stragi di migliaia di animali, come se nulla fosse e nulla importasse, con l’obiettivo di una desertificazione faunistica del nostro territorio.

Ma i nostri politici sono così sicuri che sia questo che i cittadini toscani vogliono? Oppure la maggior parte della cittadinanza vorrebbe un ambiente vivo, biodiverso e con un rapporto fra uomo e animali degno del 21° secolo?

Guido Scoccianti

È attualmente Delegato regionale del WWF per la Toscana. In precedenza è stato per il WWF responsabile del Gruppo Firenze, Consigliere e Presidente regionale WWF Toscana, Consigliere nazionale WWF Italia, occupandosi in particolare di tutela della biodiversità, aree protette, contrasto alle politiche ed alle attività con impatto su fauna selvatica e ambiente, normative ambientali. È fra i soci fondatori dell’Oasi WWF Stagni di Focognano (Campi Bisenzio). Dal punto di vista professionale è Medico Chirurgo, Professore Associato in Malattie dell’Apparato Locomotore presso l’Università degli Studi di Firenze; lavora presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi in reparto dedicato in particolare al trattamento chirurgico dei tumori delle ossa e delle parti molli.