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Ddl caccia, Leone XIV risponde alla Lipu: «Questione di grande rilevanza sociale e morale»

L’associazione aveva scritto al Papa sottolineando le criticità del testo che oggi viene discusso dall’aula del Senato e chiedendo «una parola pubblica, un pensiero di pace e attenzione rivolto alla natura e a chi ha la responsabile di proteggerla». Prevost: «Che siano esauditi i vostri legittimi desideri»
 |  Natura e biodiversità

A maggio la Lipu aveva scritto da Assisi una lettera a Leone XIV in cui si richiamavano le criticità legate al disegno di legge sulla caccia e in cui si leggeva, tra l’altro: «Sarebbe di inestimabile valore, Santità, pur sapendola impegnata in altre e grandi questioni, spirituali e sociali, una Sua parola pubblica, un Suo pensiero di pace e attenzione rivolto alla natura e a chi ha la responsabilità di proteggerla. Rappresenterebbe un invito a fare il bene, di cui Le saremmo profondamente grati». E oggi, mentre il dispositivo messo a punto dalla destra torna nell’aula del Senato per la discussione finale, la stessa Lipu-BirdLife Italia fa sapere che una risposta da parte del Papa non è mancata. «È con emozione e gratitudine che abbiamo accolto la risposta del Papa alla nostra nota di preoccupazione circa il disegno di legge 1552 sulla caccia. Le parole del Pontefice, sagge e motivanti, siano di ispirazione anche per le forze responsabili della maggioranza parlamentare».

Il disegno ddl in discussione al Senato - aveva scritto la Lipu - «se approvato, aumenterà la pressione venatoria con un impatto negativo e potente sulla biodiversità e in particolare sugli uccelli selvatici, già sofferenti per via della perdita di habitat, dei cambiamenti climatici e di vari altri problemi ambientali, rappresentando un fattore devastante e un motivo di forte e diffusa preoccupazione». E con grande sollecitudine il Papa ha risposto alla Lipu, per tramite della Segreteria di Stato, con parole che l’associazione definisce «sentite e tutt’altro che di circostanza». Pur sottolineando l’indiscutibile terzietà della Santa Sede rispetto alle «tematiche legislative degli Stati», Papa Leone ha definito il tema «una questione di grande rilevanza sociale e morale», esprimendo «apprezzamento per la sensibilità e l’opera» svolta nei riguardi della natura e «pregando affinché siano esauditi i legittimi desideri della Lipu».

Il Papa ha inoltre assicurato che la Santa Sede non mancherà di promuovere «il rispetto e la tutela del creato, dono incomparabile di Dio, sia con il Magistero del Sommo Pontefice sia con gli interventi degli Osservatori permanenti presso i vari Organismi internazionali».

«Ricevere la lettera di Papa Leone XIV - dichiara il presidente della Lipu-BirdLife Italia Alessandro Polinori - è stata un'emozione potente e una grande sorpresa, anche rispetto alla sollecitudine con cui il Papa ha risposto, pochissimi giorni dopo la nostra nota. La saggezza e la delicatezza delle parole del Pontefice, tali da sconsigliare ogni facile strumentalizzazione, mostrano la sensibilità di Leone XIV per la tutela della natura, che ci motiva ancora di più e ci spinge ad andare avanti anche, nello specifico, per fermare questo cattivissimo disegno di legge. Crediamo che le parole di Papa Leone XIV - conclude Polinori - nell'anno dell'ottocentesimo della morte di San Francesco, non possano non ispirare chiunque abbia a cuore le sorti della natura e in special modo quelle componenti più responsabili e sensibili della maggioranza parlamentare, che ad oggi non sono riuscite ad esprimersi ma che, lo sappiamo bene, vivono la questione con notevole sofferenza. Ebbene, il momento per pronunciarsi, per dissociarsi dal più grande attacco alla natura e contrastarlo attivamente, è infine arrivato».

Redazione Greenreport

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