
Geotermia in Toscana, Arpat: zero irregolarità nel 100% delle centrali controllate

L’Annuario dei dati ambientali, giunto oggi alla sua XIV edizione, costituisce il più aggiornato rapporto realizzato dall’Arpat – l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana – volto a indagare lo stato di salute dell’ambiente a livello locale. L’Annuario è strutturato per tematiche ambientali – aria, acqua, mare, suolo, agenti fisici e sistemi produttivi – ed è pensato come raccolta di schede di indicatori, attraverso cui vengono approfonditi i temi ambientali.
Un focus specifico è dedicato agli impianti geotermoelettrici, ovvero alle centrali gestite da Enel green power dalle quali arriva circa il 70% della produzione toscana di elettricità da fonti rinnovabili. Su un totale di 36 gruppi produttivi presenti in Toscana, nel 2024 Arpat ha effettuato 14 controlli alle emissioni su 13 centrali diverse. Quattro controlli hanno riguardato solo l'abbattitore Amis mentre gli altri hanno riguardato l'emissione complessiva dalla torre refrigerante dell'impianto geotermoelettrico.
Arpat, infatti, come consueto effettua il controllo alle emissioni in atmosfera delle centrali e verifica l’efficienza di abbattimento del mercurio e dell’acido solfidrico da parte dell’impianto di trattamento Amis e, per gli impianti di Bagnore (Santa Fiora - GR), anche l’efficienza del sistema di abbattimento di ammoniaca e acido solfidrico in entrata della centrale.
«Per i 14 controlli effettuati, i valori emissivi determinati sono risultati tutti inferiori al Valore limite emissivo autorizzato», sintetizza Arpat. Di seguito la panoramica completa sui controlli effettuati.






