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A gennaio rallenta ancora la crescita dei nuovi impianti rinnovabili: Terna segna -31%

Nell’ultimo mese anche la domanda elettrica nazionale soddisfatta da fonti pulite si è fermata a 31,7%, in diminuzione rispetto allo stesso mese del 2025 (32,3%)
 |  Nuove energie

La società che gestisce la rete elettrica nazionale in alta tensione, Terna, ha appena aggiornato i dati al mese di gennaio, documentando il rallentamento della transizione energetica italiana: nel primo mese dell’anno sono stati installati 474 MW di nuovi impianti – prevalentemente fotovoltaico (333 MW) ed eolico (139 MW) –, dato equivalente a un crollo del 31% rispetto alla performance di gennaio 2025.

In corso del mese anche la copertura del fabbisogno da fonti rinnovabili si attesta a 31,7%, in diminuzione rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (32,3%); lo stesso vale sul fronte della produzione, dato che a gennaio le fonti pulite hanno contribuito per il 35,1% alla produzione totale netta nazionale, in diminuzione rispetto a quanto registrato nello stesso mese del 2025 (38,9%).

Nonostante tutto, a gennaio la produzione di elettricità da rinnovabili è comunque in aumento (+2%) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente: cresce la produzione eolica (+16,2%) e quella fotovoltaica (+15,2%), a fronte di una diminuzione della produzione idroelettrica rinnovabile (-13,2%) e con un incremento di quella termoelettrica (+16,6%) da fonti fossili. Va meglio sul fronte delle batterie: relativamente agli accumuli si registrano in Italia 893.092 nuovi impianti che corrispondono a 18.038 MWh di capacità e 7.424 MW di potenza nominale.

Complessivamente, il 2026 si è aperto con un incremento del fabbisogno elettrico nazionale del 4,1% rispetto a gennaio dello scorso anno (con 28 miliardi di kWh, si tratta del valore mensile più alto dal 2014 a oggi): l’indice Imcei (Indice mensile dei consumi elettrici industriali), che prende in esame i consumi industriali di circa 1.000 imprese “energivore”, registra una crescita del 3,8%, mentre l’indice Imser (Indice mensile dei servizi), che Terna pubblica sulla base dei dati dei consumi elettrici mensili forniti da alcuni gestori di rete di distribuzione e che viene presentato in differita di due mesi rispetto ai dati dell’Imcei, ha mostrato a novembre 2025 un incremento del 4,2%.

Redazione Greenreport

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