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Geotermia, a Piancastagnaio l’ampliamento del teleriscaldamento sarà finito entro il 31 agosto

Oltre alla posa della rete, l’intervento in corso vede un importante lavoro di rifacimento e ammodernamento delle reti dei sottoservizi
 |  Nuove energie

Nel Comune geotermico di Piancastagnaio (SI) proseguono di gran lena i lavori di estensione della rete di teleriscaldamento nel centro storico, per portare nelle case e negli edifici commerciali il calore dei cascami di vapore in uscita dalle centrali geotermoelettriche gestite da Enel green power. Lavori che – informa oggi il Comune – saranno completati entro il 31 agosto, in modo da rispettare la deadline per lo stanziamento dei relativi fondi Pnrr.

«Ad oggi sono già diverse centinaia le famiglie collegate alla rete, a conferma della validità e dell’apprezzamento di un’opera che rafforza l’autonomia energetica locale e valorizza le risorse del territorio – dichiarano dal Comune – L’Amministrazione è consapevole che i cantieri attualmente aperti possano creare temporanei disagi alla viabilità e alla quotidianità dei residenti e delle attività del centro storico. Si tratta tuttavia di disagi necessari per la realizzazione di un’infrastruttura che rappresenterà una grande opera pubblica al servizio della comunità. Particolare attenzione è stata dedicata anche al ripristino e alla riqualificazione delle aree interessate dagli scavi. Oltre alla posa della rete di teleriscaldamento e al successivo ripristino della pavimentazione, l’intervento ha previsto un importante lavoro di rifacimento e ammodernamento delle reti dei sottoservizi».

Ad oggi sono nove i Comuni geotermici teleriscaldati coi vapori geotermici alimentati dai cascami delle centrali geotermoelettriche gestite da Enel green power: Arcidosso (GR), Chiusdino (SI), Castelnuovo Val di Cecina (PI), Monterotondo Marittimo (GR), Monteverdi Marittimo (PI), Montieri (GR), Piancastagnaio (SI), Radicondoli (GR), Santa Fiora (GR).

Nei Comuni geotermici l’infrastruttura permette non solo di abbattere le emissioni climalteranti, sostituendo i combustibili fossili con un’energia rinnovabile sostanzialmente neutrale dal punto di vista della CO2, ma anche i costi vivi per gli utenti, che grazie al teleriscaldamento vengono dimezzati.

Redazione Greenreport

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