Vai al contenuto principale

Caro energia: il legno è un’alternativa?

L’Unione dei Comuni Montani rilancia la filiera del cippato e del pellet
 |  Nuove energie

Scaldarsi con il legno dei boschi pianificati, gestiti, certificati è possibile e può essere un’alternativa alla dipendenza di gas e petrolio. A rilanciare la filiera bosco-legno-energia è Uncem (Unione dei Comuni Montani) che la considera la prima rinnovabile d’Italia, insieme all'idroelettrico. Un settore quello della forestazione che secondo Uncem potrebbe dare lavoro a 10.000 persone e valore a 12 milioni di ettari di foreste. Il modello è quello già attuato in tanti comuni di Alpi e Appennini dove il legno cippato e il pellet per impianti grandi e piccoli per produrre energia termica sono prodotti "in cascata" successivi a lavorazioni di materiale per paleria, case, carpenteria. Per fare questo occorre però investire sul sistema forestale, sbloccare il Conto termico 3.0 per gli impianti, rinnovare il parco macchine domestiche e dei Comuni. Ma, assicurano a Uncem, vale la pena investire sulla filiera del legno a vantaggio di intere comunità e nell’ottica di smarcarsi dalla dipendenza di fossili dall'estero.

Maurizio Izzo

Giornalista, responsabile comunicazione di una azienda che si occupa di produzioni video, organizzazione di eventi, multimedia. Ho prodotto numerosi documentari sulla cooperazione internazionale.