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E per fortuna sono «clienti vulnerabili»: +19,2% il prezzo del gas a marzo per gli utenti in «maggior tutela»

Lo comunica Arera con una nota in cui si legge anche che la tariffa fissata per lo scorso mese è arrivata a 130,97 centesimi al metro cubo, contro i 109,85 di febbraio. Il prezzo della sola materia prima è pari a 52,12 euro al megawattora; due mesi fa era 35,21 euro
 |  Nuove energie

E meno male che sono «clienti vulnerabili», ovvero persone da tutelare economicamente perché hanno un’età superiore a 75 anni, oppure si trovano in condizioni svantaggiate, perché sono soggetti con disabilità o infine perché l’utenza serve un’abitazione di emergenza a seguito di eventi calamitosi. Ebbene, per tutti loro è aumentato del 19,2% il prezzo del gas a marzo. A comunicarlo è la stessa agenzia pubblica per l’energia, l’Arera, la quale comunica che la tariffa fissata per lo scorso mese è arrivata a 130,97 centesimi al metro cubo, contro i 109,85 di febbraio.

Il motivo del netto rialzo, va da sé, è il conflitto che sta incendiando l’area attorno al Golfo Persico. Un conflitto innescato dai bombardamenti statunitensi e israeliani sull’Iran cominciati il 28 febbraio e di cui non si vede una possibile soluzione a breve, nonostante le rassicurazioni di Donald Trump sul fatto che finirà entro due o tre settimane.

Scrive Arera dando conto dell’aumento dei prezzi: «Dopo il calo registrato a febbraio, il mese di marzo 2026, a causa del conflitto in Medioriente, ha visto le quotazioni all'ingrosso in deciso aumento rispetto a quelle registrate nel mese precedente. Pertanto, per i 2,3 milioni circa di clienti ancora nel Servizio di tutela della vulnerabilità, il prezzo della sola materia prima gas è pari a 52,12 euro al megawattora». Si tratta di un aumento consistente, considerando che a febbraio era 35,21 euro.

Tra l’altro, questo incremento dei costi delle forniture di gas per gli utenti vulnerabili arriva a pochi giorni di distanza dalla comunicazione di un’altra brutta notizia per loro. Con una nota del 30 marzo infatti, sempre Arera aveva comunicato che nel secondo trimestre del 2026 la bolletta elettrica per il cliente tipo vulnerabile servito in “Maggior Tutela” sarebbe aumentata dell’8,1%. «L’incertezza sulla durata del conflitto in Medioriente ha causato un inaspettato innalzamento dei prezzi dei prodotti energetici sui mercati internazionali con una ricaduta diretta sulle bollette di energia elettrica, in cui l’aumento della spesa per la materia energia è solo parzialmente compensato da una riduzione del 2,2% del prezzo di dispacciamento», ha spiegato nei giorni scorsi Arera, aggiungendo che attualmente rimane ancora invariata la componente degli oneri di sistema, grazie ad una gestione ottimizzata della liquidità attualmente disponibile. «La spesa annuale per l’utente tipo vulnerabile in regime di Maggior Tutela – ha comunicato sempre Arera – si attesterà a 589,34 euro nel periodo compreso tra il 1° luglio 2025 e il 30 giugno 2026, in aumento del 4,5% rispetto ai 563,76 euro registrati nel periodo precedente (1° luglio 2024 – 30 giugno 2025)».

Redazione Greenreport

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