
Trump si ritrova sul campo da golf gli odiati «mulini a vento»: l’azione di Greenpeace in Scozia

La battaglia tra Donald Trump e i «mulini a vento», come il presidente americano chiama sprezzantemente le pale eoliche, si arricchisce di un nuovo capitolo. Ma questa volta, contrariamente a quel che avviene di solito, sono i mulini a sferrare l’offensiva e invadere il territorio dell’avversario. Alle prime luci dell’alba di ieri, mentre i primi golfisti della giornata stavano arrivando al Trump Turnberry Golf Club, in Scozia, un gruppo di attivisti di Greenpeace ha installato un finto parco eolico sul green della buca 4, insieme a un cartello con la scritta «Choose wind, dump Trump», ovvero «Scegli l’eolico, scarica Trump». Un’azione dimostrativa, decisa in risposta alle parole pronunciate dal presidente Usa per esortare il Regno Unito a smetterla con quelli che ha definito «brutti mostri» costosi e che deturpano il paesaggio. Spiega Lily-Rose Ellis, attivista per il clima di Greenpeace del Regno Unito: «Donald Trump vuole tenerci come soci a vita del suo Gulf Club, dove ogni volta che inizia una guerra illegale, le bollette salgono alle stelle mentre i suoi finanziatori dei combustibili fossili guadagnano miliardi. Ma non dobbiamo rimanere intrappolati nella sua buca di sabbia: le energie rinnovabili che Trump odia sono la migliore polizza assicurativa contro il caos che ha scatenato. I parchi eolici e solari costruiti dall’inizio della guerra in Ucraina ci hanno fatto risparmiare sette milioni di sterline al giorno da quando Trump ha attaccato l’Iran e ha fatto risalire i prezzi del gas. Più energia pulita che non dipenda dallo Stretto di Hormuz o dai gasdotti russi può farci risparmiare denaro, rafforzare la nostra sicurezza e contrastare il cambiamento climatico».
Come raccontano dalla stessa Greenpeace Uk, tre attivisti dell’associazione hanno trasportato lungo la spiaggia fino al campo da golf sei modelli di turbine, alti circa tre metri ciascuno, e li hanno montati attorno al green. Quando i primi golfisti si sono avvicinati al primo green, hanno smontato le turbine e le hanno rimosse dal green per non ostacolare il gioco. Aggiunge Greenpeace che i sondaggi mostrano che circa due terzi degli elettori scozzesi (65%) ritengono che la Gran Bretagna non dovrebbe seguire le richieste del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di aumentare l’estrazione di petrolio e gas e dovrebbe invece concentrarsi sul potenziamento delle energie rinnovabili. E se Trump ha invitato anche il Regno Unito a «trivellare, baby, trivellare», l’associazione risponde che «questa preferenza dell’opinione pubblica è supportata da ricerche che dimostrano che, se i giacimenti di Jackdaw e Rosebank fossero sfruttati, le nostre importazioni di gas si ridurrebbero solo del 3% circa. Ma mentre un aumento delle trivellazioni non aiuterebbe chi paga le bollette, le ricerche mostrano che la guerra di Trump in Iran potrebbe aumentare i profitti totali dell’industria petrolifera e del gas quest’anno di 234 miliardi di dollari, ovvero 30 milioni di dollari all’ora». Da qui l’invito portato anche sul campo da golf: «Scegli l’eolico, scarica Trump».





