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L’ambiente calpestato dai bombardamenti, servono più energie per la pace

La Giornata mondiale dell’ambiente deve stimolare la ricerca di percorsi virtuosi per integrare nei territori italiani le rinnovabili
 |  Nuove energie

Le Nazioni Unite hanno designato il 5 giugno Giornata Mondiale dell’Ambiente per sottolineare l’importanza della protezione e della salvaguardia dell’ambiente e l’impatto che quest’ultimo ha sul benessere dei popoli e sullo sviluppo economico. In un tempo di guerre l’attenzione all’ambiente però si riduce e in alcuni Paesi esso viene direttamente calpestato dai bombardamenti.

Questa ricorrenza ci ricorda dunque la necessità di migliorare il contesto in cui viviamo. Una buona notizia viene dal rafforzamento delle rinnovabili che nel 2025 hanno raggiunto il 34% della produzione globale di elettricità, superando per la prima volta la quota del carbone, pari al 33%.

Questo traguardo è stato determinato da un'espansione record di 692 GW di nuova potenza, portando le energie rinnovabili al 49% della capacità totale installata a livello mondiale In Europa siamo al 47,5% della generazione elettrica e dovremmo arrivare al 66% nel 2030. C’è quindi ancora molta strada da fare. Siamo favoriti dalla rapida riduzione dei costi delle rinnovabili, ma bisogna prestare una grande attenzione all’inserimento nel territorio. La Giornata Mondiale dell’Ambiente deve stimolare la ricerca di percorsi virtuosi.

Gianni Silvestrini

Gianni Silvestrini è nato ad Aosta nel 1947, si è laureato in Ingegneria chimica presso il Politecnico di Torino e vive a Palermo. Oggi direttore scientifico di QualEnergia (rivista e portale web) e di Kyoto Club, oltre che presidente di Exalto; ha lavorato presso il Cnr e il Politecnico Milano, dove è responsabile scientifico del master Ridef. È stato Direttore generale del Servizio inquinamento e rischi industriali del Ministero dell’Ambiente e consigliere per le fonti rinnovabili del Ministro dello sviluppo economico Pier Luigi Bersani.