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Greenpeace Spagna: «La lotta ai roghi deve iniziare da prevenzione e gestione forestale»

Devastante incendio in Andalusia, si contano le vittime

Le fiamme, divampate nella provincia di Almería, dalle prime ricostruzioni sembra siano state innescate dalla caduta di un cavo elettrico sulla vegetazione boschiva secca, per poi propagarsi con estrema rapidità a causa delle temperature torride e del forte vento. Per ora accertati 12 morti e decine di dispersi
 |  Prevenzione rischi naturali

Le fiamme continuano a colpire la Spagna. Un devastante incendio boschivo sta divampando in Andalusia, con un rogo che si sta trasformando in una delle peggiori tragedie ambientali della regione. Il fuoco, divampato ieri pomeriggio nel comune di Los Gallardos, nella provincia di Almería, sarebbe stato innescato dalla caduta di un cavo elettrico sulla vegetazione secca, secondo quanto ha segnalato l'assessore di Presidenza ed Emergenze della Giunta dell'Andalusia, Antonio Sanz, in dichiarazioni ai media.

Le fiamme si sono propagate con estrema rapidità a causa delle temperature torride che da settimane stanno colpendo il Paese, della vegetazione secca e del forte vento, intrappolando tragicamente diverse persone nelle proprie auto mentre cercavano una via di fuga nei pressi del villaggio di Bédar.

Il bilancio provvisorio è drammatico, con 12 vittime accertate e numerosi dispersi.

Oltre mille residenti e turisti sono stati evacuati d'urgenza e accolti in centri sportivi e teatri della zona. Sul campo stanno operando senza sosta oltre 150 vigili del fuoco, supportati dai militari dell'Unità d'Emergenza dell'Esercito (UME) e da diversi mezzi aerei.

Il premier Pedro Sánchez e il governatore andaluso Juanma Moreno hanno espresso profondo cordoglio per questa catastrofe. Cordoglio anche da diverse associazioni, come Greenpeace Spagna, che sottolinea quanto sia indispensabile investire nella gestione e nella prevenzione degli incendi. «Non possiamo dimenticare gli incendi già spenti. È fondamentale attuare misure per stabilizzare la situazione, come la costruzione di argini imbottiti per impedire che la cenere raggiunga i corsi d'acqua in caso di pioggia.  Così come la lotta agli incendi deve iniziare con la prevenzione e la gestione forestale, anche le misure post-incendio non possono attendere», afferma Mónica Parrilla de Diego, ingegnere forestale e responsabile della campagna di Greenpeace contro gli incendi boschivi. «L’emergenza non finisce con lo spegnimento delle fiamme: è urgente prevenire, proteggere i suoli e impedire che le piogge trasformino le conseguenze degli incendi in una nuova emergenza ambientale», aggiunge Parrilla de Diego.

Ora però tutte le azioni sono volte a spegnere definitivamente le fiamme e a salvare vite ancora in pericolo.

Redazione Greenreport

Greenreport conta, oltre che su una propria redazione giornalistica formata sulle tematiche ambientali, anche su collaboratori specializzati nei singoli specifici settori (acqua, aria, rifiuti, energia, trasporti e mobilità parchi e aree protette, ecc….), nonché su una rete capillare di fornitori di notizie, ovvero di vere e proprie «antenne» sul territorio.