
L’Ispra ha messo a punto una “Piattaforma per la sostenibilità della finanza e delle imprese”

L’Ispra ha messo a punto una “Piattaforma per la sostenibilità della finanza e delle imprese”, uno strumento che permetterà di calcolare con rigore scientifico inquinanti, impatti e rischi fisici. Sarà disponibile dopo l’estate, ma intanto è stato presentato alla Camera dei deputati sottolineando come sia possibile trasformare la finanza sostenibile da obbligo normativo a opportunità competitiva.
Basato sul documento tecnico del 2024 “La sfida ambientale per la finanza sostenibile”, il nuovo strumento introduce indicatori chiave ambientali scientificamente validati che permettono a imprese, operatori finanziari e Pmi di calcolare appunto con rigore scientifico le emissioni dirette e indirette (gas serra e inquinanti), varie tipologie di impatti e rischi fisici. Il dispositivo automatizza la generazione degli indicatori previsti dalla normativa e consente il download di report in formati standardizzati, garantendo piena interoperabilità con l'Esap (European Single Access Point). Offrendo un laboratorio operativo di sostenibilità gratuito, Ispra supporta così le imprese e le Pmi nel rispondere alle crescenti richieste di dati da parte di banche e altri stakeholders, facilitando l'accesso ai capitali e promovendo una cultura della sostenibilità fondata sulla validità scientifica.
Per comprendere l’utilità della nuova Piattaforma, basta pensare per esempio al settore costiero e marittimo, per i quali i cambiamenti climatici in atto e i temi posti dalla transizione energetica rappresentano per il mondo delle imprese sfide importanti da affrontare con investimenti e strategie di medio-lungo periodo. I recenti eventi meteorologici estremi che stanno interessando le nostre coste e danneggiando le infrastrutture, primo fra tutti il ciclone Harry, hanno messo in evidenza la necessità di dotarsi di strumenti adeguati alla valutazione del rischio ambientale, da parte sia delle imprese sia del mondo finanziario e assicurativo che ne sostiene lo sviluppo attraverso crediti e polizze di copertura dei rischi.
Con l’obiettivo di aumentare la resilienza del sistema produttivo italiano sui rischi fisici relativi a frane e alluvioni, l’Ispra mette a disposizione delle imprese, del mondo assicurativo e finanziario la Piattaforma nazionale IdroGeo, un’applicazione web open source, open data, accessibile anche da smartphone, che consente la consultazione, l’analisi e la condivisione di mappe e indicatori sul dissesto idrogeologico, dati che stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nell’ambito dell’obbligo assicurativo per le imprese contro i rischi derivanti da eventi catastrofali e per la valutazione e gestione dei rischi finanziari (di credito, di mercato, operativo) collegati all’impatto economico degli eventi naturali estremi.
Con la funzione “Verifica pericolosità”, IdroGEO permette di cercare un indirizzo o geolocalizzarsi in mappa, identificare il livello di pericolosità per frane e alluvioni in un intorno di 500 metri dal punto di interesse e stampare un report. Con il “Calcolo scenario”, è possibile stimare popolazione, famiglie, edifici e imprese a rischio idrogeologico su una porzione di territorio circoscritta da un poligono disegnato dall’utente. La prima funzionalità è orientata a favorire una maggiore consapevolezza per gli imprenditori sui rischi che riguardano il territorio o decisioni informate su dove ubicare nuove attività economiche o produttive. La seconda è un sistema a supporto delle decisioni per individuare l’entità delle imprese esposte in territori di interesse per il mondo produttivo. IdroGEO utilizza l’Intelligenza artificiale, mediante un assistente virtuale che dialoga con l'utente, fornendo informazioni e rispondendo a domande sul dissesto idrogeologico.
Mediante la piattaforma informativa Mer (Progetto Pnrr Marine ) che include lamappatura integrale di tutta la costa italiana e il sistema osservativo costituito dalle reti di boe costiere e d’altura, antenne radar costieri e modellistica previsionale, Ispra può inoltre dare un contributo importante per la valutazione del rischio ambientale e per la pianificazione delle opere volte alla sua mitigazione.
Nel settore marittimo il tema della transizione energetica pone al settore degli armatori obiettivi complessi, in particolare riguardo ai carburanti da impiegare. Tutto ciò in un contesto di applicazione dei certificati Ets al settore marittimo con conseguenze rilevanti e non sempre coerenti con gli obiettivi di mobilità sostenibile perseguiti da tempo quali, ad esempio, lo sviluppo delle autostrade del mare e i relativi sistemi di intermodalità. In questo ambito, l’applicazione di protocolli di ripristino di habitat marino-costieri su vasta scala e la stima della cattura di CO2 nella fascia costiera effettuata da Ispra nell’ambito del progetto Mer, rappresentano una base di partenza per adeguare ed aggiornare la strategia complessiva sulle emissioni clima alteranti nel settore marittimo.
Maria Alessandra Gallone, che proprio ieri si è insediata formalmente come presidente Ispra, ha affermato: «La Piattaforma per la sostenibilità della finanza e delle imprese rappresenta un’evoluzione concreta delle attività svolte da Ispra, pensata per semplificare l’apprendimento e supportare imprese e investitori. È uno strumento dinamico, che si inserisce nel più ampio impegno dell’Istituto nel fronteggiare le principali criticità ambientali del Paese, dai cambiamenti climatici alla fragilità idrogeologica. Ispra opera ogni giorno attraverso attività di monitoraggio, analisi e supporto tecnico alle amministrazioni; individuando le aree più a rischio, contribuisce a rafforzare la pianificazione e la prevenzione su tutto il territorio nazionale. Integrare la dimensione ambientale e le scelte economiche è ormai una necessità; la piattaforma nasce da questa consapevolezza ed è strumento utile per rendere le informazioni ambientali parte integrante delle valutazioni finanziarie nell'ottica dello sviluppo sostenibile».
Maria Siclari, direttore generale Ispra, ha dichiarato: «La piattaforma per la sostenibilità della finanza e delle imprese trasforma la linea guida Ispra in un ecosistema interattivo. Nasce per semplificare l'apprendimento e aiutare imprese e investitori a impostare la rendicontazione di sostenibilità ambientale in modo efficace; fornire informazioni utili per imprese, investitori e Autorità di Vigilanza; far emergere le informazioni di interesse dei mercati finanziari e degli intermediari bancari, promuovendo decisioni di investimento sostenibile basate su un'informativa pubblica completa. La piattaforma, finanziata per l’anno 2026 dal Mimit nell’ambito della convenzione iIpra-Mimit ‘Facciamo Circolare’, è sviluppata da Ispra con il supporto tecnico di Sistemi Informativi, società Ibm. È rivolta a tutte le tipologie di impresa, Pmi, imprese non finanziarie, cittadini, ricercatori e l’accesso è gratuito. Offrendo uno strumento scientificamente validato, Ispra permette alle Pmi di evitare che la complessità burocratica diventi un ostacolo alla competitività. La piattaforma Ispra è un laboratorio operativo in costante aggiornamento e riflette l'evoluzione delle normative europee e nazionali. Ispra non si limita a fornire dati, ma promuove una cultura della sostenibilità fondata sulla prova scientifica. Il lancio avverrà nella seconda metà del 2026, subito dopo la pausa estiva».





