
Farmaci nell’ambiente: all’Università di Chieti esperti a confronto sulla “pandemia silenziosa”

Si è concluso ieri, presso l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, l’atteso forum dedicato all’ecofarmacovigilanza. Un evento che ha riunito i massimi esperti per discutere il rapporto tra farmaci e ambiente alla luce della nuova Direttiva europea sulle acque reflue.
L’incontro, introdotto dalle professoresse Ivana Cacciatore (presidente del Cordo di laurea Testa) e Lisa Marinelli, ha visto una partecipazione corale di istituzioni e industria. Il dibattito si è aperto con i contributi istituzionali di Lara Gitto (presidente Commissione scientifica Aifa), Fabio Fatuzzo (Commissario straordinario per la depurazione) e dei direttori generali Carlo Riccini (Farmindustria) e Michele Uda (Egualia).
Il focus tecnico è entrato nel vivo con l’analisi di Adriano Pistilli sul ruolo delle acque reflue come veicolo di resistenza, seguito dall’intervento di Fabrizio Ernesto Pregliasco (Università di Milano “La Statale”), che ha denunciato la “pandemia silenziosa” dell’antimicrobico-resistenza che coinvolge ormai ogni livello della sanità globale.
La mattinata ha dato spazio all’eccellenza della ricerca italiana: Anna Lombardo (Istituto Mario Negri) ha illustrato il progetto Premier per la valutazione dei rischi dei medicinali mentre Claudia Sala (Fondazione biotecnopolo di Siena) ha presentato le nuove frontiere degli anticorpi monoclonali umani.
Il convegno ha offerto una panoramica industriale concreta grazie agli interventi di Sabrina Rossi (Suez) e Ana Marta Lasheras (Geko) sulle tecnologie di trattamento acque, di Erik Bruno (Bracco) che ha illustrato il Progetto Re.Water che mira a ridurre l’impatto ambientale dei mezzi di contrasto radiologici, e dei contributi tecnici di Ambra Savelloni (Pfizer) e di Dott. Toni Valente (Pierrel spa).
L’evento si è concluso con l’auspicio di una collaborazione sempre più stretta tra Università e imprese per garantire che il progresso farmaceutico viaggi di pari passo con la tutela del nostro ecosistema.
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