
Capoliveri: 24 rinvii a giudizio per il caso degli abusi edilizi

Il Giudice per le udienze preliminari ha rinviato a giudizio tutti i 24 presunti protagonisti di una vicenda che è stata definita dagli inquirenti “sistema Capoliveri” e che vede un intreccio di accuse riguardanti corruzione, abusi edilizi e violazioni di norme nelle concessioni di permessi, mancato i abbattimento di opere irregolari.
Tra i rinviati a giudizio, l’ex vicesindaco e attuale presidente del consiglio comunale del comune elbano, Leonardo Cardelli, funzionari pubblici e cittadini italiani e stranieri.
Il processo al Tribunale di Livorno è fissato per il prossimo Udienza 19 maggio. Le indagini della Guardia di Finanza avevano fatto emergere una situazione che, secondo Legambiente Arcipelago toscano, «Conferma un quadro preoccupante della gestione del territorio capoliverese che Legambiente non manca di segnalare da decenni».
Sul caso, che ha creato grande scalpore non solo per il numero delle persone indagate e le funzioni ricoperte da molte di loro, all’Elba c’è stato in questi mesi un insolito silenzio politico, anche perché Capoliveri è governato da una lista civica - l’unica a presentarsi alle ultime elezioni comunali – che spazia lungo tutto lo spettro politico, anche se il sindaco Walter Mointagna (non coinvolto nei rinvii a giudizio) è dichiaratamente di destra.
Unica forza politica a rompere questo imbarazzato silenzio è stata Sinistra italiana-Avs Isola d’Elba, che si era detta subito preoccupata «per il quadro che emerge della chiusura delle indagini sui presunti abusi paesaggistici ed edilizi a Capoliveri, con 24 persone indagate. Fiduciosi nell’operato della Magistratura e delle Forze dell’ordine, chiediamo che vengano al più presto individuate, nell’interesse degli stessi indagati, le eventuali responsabilità (o estraneità ai fatti) politiche e amministrative e dei singoli cittadini coinvolti».





