
Il rosmarino come sentinella del cuneo salino, a Rosignano Marittimo i primi kit Adaptwise

A Rosignano Marittimo il contrasto all’intrusione del cuneo salino passa anche dal rosmarino. Nel tardo pomeriggio di ieri, 28 aprile, davanti al Teatro dell’Ordigno di Vada, sono stati consegnati i primi kit ai cittadini volontari coinvolti nel progetto Adaptwise, l’iniziativa finanziata dal programma Interreg Italia-Francia Marittimo e guidata da Anci Toscana, con il supporto di Confservizi Cispel Toscana e Asa, insieme al Comune di Rosignano Marittimo e alla collaborazione scientifica dell’Università di Pisa.
Il progetto, inaugurato due primavere fa a Campiglia Marittima, entra ora nel vivo anche nell’area costiera di Rosignano, a partire da Vada, dove il tema della salinizzazione delle falde ha radici storiche. L’obiettivo è individuare soluzioni utili per monitorare e contrastare l’avanzata del cuneo salino, fenomeno che nelle zone costiere può compromettere la qualità delle acque sotterranee e incidere sugli usi agricoli, domestici e ambientali della risorsa idrica.
A ritirare i kit sono stati 10 volontari dotati di pozzo privato, selezionati dopo l’appello lanciato sul territorio dai soggetti coinvolti nel progetto. Ai partecipanti sono state consegnate le piante sentinella, un annaffiatoio da tre litri, una bottiglia di concime liquido commerciale per la fertilizzazione periodica e un misuratore di conducibilità elettrica del terreno, necessario per rilevare la salinità.
Il cuore dell’attività è il biomonitoraggio attraverso il rosmarino, scelto come pianta sentinella per la sua sensibilità alle variazioni di salinità nel terreno. I cittadini coinvolti saranno chiamati a effettuare semplici misurazioni ogni quattro settimane, rilevando la conducibilità elettrica del terreno in ciascun vaso e l’altezza delle piante. I dati saranno poi inviati via Sms a un numero dedicato dell’Università di Pisa, che coordina la parte scientifica dell’iniziativa.
Il monitoraggio non si fermerà alle misurazioni domestiche. Ogni 12 settimane un tecnico dell’Università visiterà i siti dei partecipanti per prelevare campioni di foglie dalle piante, che saranno sottoposti ad analisi di laboratorio per determinare il contenuto di clorofille e carotenoidi. Si tratta di indicatori utili a valutare lo stato di salute del rosmarino e l’eventuale stress fisiologico legato alla salinità.
Quella avviata a Vada è una delle tre azioni pilota sviluppabili con gli stakeholder di Rosignano Marittimo nell’ambito di Adaptwise, progetto che punta a costruire strumenti concreti di adattamento ai cambiamenti climatici nelle aree costiere. Il coinvolgimento diretto dei cittadini permette di raccogliere informazioni diffuse sul territorio e, allo stesso tempo, di rendere più visibile un fenomeno spesso poco percepito, ma centrale per la gestione futura delle risorse idriche, per orientare le strategie di tutela dell’acqua nel territorio di Rosignano Marittimo.





