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C’è un mondo nel sottosuolo di Roma

L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale ha pubblicato la nuova Carta delle cavità sotterranee della Capitale
 |  Territorio e smart city

La Carta delle Cavità Sotterranee di Roma 2026 rappresenta un significativo aggiornamento del quadro conoscitivo sulla distribuzione dei vuoti sotterranei nel territorio urbano di Roma. La cartografia è stata realizzata integrando dati provenienti da letteratura scientifica, archivi cartografici storici, database istituzionali, cartografie archeologiche e indagini dirette, consentendo la mappatura delle principali tipologie di cavità sotterranee (cave, catacombe, ipogei, cunicoli idraulici e altre infrastrutture sotterranee) e la definizione di una mappa di densità dei sistemi ipogei.

L’analisi ha portato alla raccolta di circa 5.600 elementi puntuali e 1.500 elementi lineari/poligonali distribuiti su circa 350 km² del territorio urbano. Le aree a maggiore concentrazione di cavità si localizzano prevalentemente nel centro storico e nei settori orientali e sud-orientali della città, in relazione alla presenza di antiche attività estrattive nei depositi piroclastici e di estesi sistemi catacombali.

La carta costituisce uno strumento conoscitivo di sintesi utile per analisi territoriali di livello generale e per la valutazione preliminare della suscettibilità ai fenomeni di sprofondamento.

La cartografia presenta tuttavia importanti limiti che ne condizionano l’impiego. I dati derivano da fonti eterogenee, spesso storiche, con livelli differenti di accuratezza e completezza; in molti casi la localizzazione originaria delle cavità non era georeferenziata, con conseguenti incertezze di posizionamento. Inoltre, numerose cavità possono risultare non documentate, obliterate dall’urbanizzazione o prive di informazioni aggiornate sullo stato di conservazione.

Per queste ragioni, la carta non è esaustiva e non può essere utilizzata per analisi puntuali, verifiche a scala di singolo edificio o progettazioni infrastrutturali senza specifiche indagini di dettaglio. Deve pertanto essere interpretata come uno strumento di supporto alla pianificazione e alla valutazione preliminare del territorio, e non come base sostitutiva di approfondimenti tecnici locali.

Carta delle Cavità Sotterranee di Roma 2026

ISPRA

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