Skip to main content

Città spugna? C’è anche l’Italia, nell’ultima puntata dello speciale podcast di greenreport

Dopo Copenaghen, Amsterdam, Parigi, Londra e Barcellona il confronto è impietoso. Ma adattare le città al clima che cambia non è più un’opzione quanto una necessità
 |  Territorio e smart city

Nella quinta e ultima puntata del podcast dedicato alle città spugna, il nostro direttore responsabile Maurizio Izzo e l’economista Mauro Grassi ci portano in Italia. Dopo Copenaghen, Amsterdam, Parigi, Londra e Barcellona il confronto è impietoso.

Eppure, c’è una mappa del rischio climatico nelle città italiane. L’ha messa a punto Legambiente e ci aggiorna quotidianamente su quello che succede nelle nostre città a causa dei cambiamenti climatici: i numeri ci dicono che ci sono già stati colpiti più di 1300 comuni, che si sono avuti eventi con danni in almeno 2800 casi, con il blocco di infrastrutture (treni, ponti, strade) in più di 1000 casi, 1400 allagamenti e 350 fiumi che sono esondati.

Alluvioni, ondate di caldo estremo, siccità. Quelli che consideravamo eventi eccezionali sono ora la normalità anche in Europa: le città soffrono di più e qui vive già oggi il 55% della popolazione mondiale e sarà il 70% tra pochi anni. Adattare le città al clima che cambia non è un’opzione ma una necessità. Come fare? La risposta è nello speciale podcast “Città spugna”, con l’ultima puntata che si ascolta qui https://www.greenreport.it/podcasts/le-citta-spugna, oltre che su tutte le principali piattaforme streaming, a partire da Spotify: https://open.spotify.com/show/033HlXGtFpFuApQdSnjErw

Redazione Greenreport

Greenreport conta, oltre che su una propria redazione giornalistica formata sulle tematiche ambientali, anche su collaboratori specializzati nei singoli specifici settori (acqua, aria, rifiuti, energia, trasporti e mobilità parchi e aree protette, ecc….), nonché su una rete capillare di fornitori di notizie, ovvero di vere e proprie «antenne» sul territorio.