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Decarbonizzare i trasporti? L’efficienza energetica dei terreni con pannelli solari è fino a 100 volte maggiore del biofuel

Lo studio effettuato dai ricercatori di Our World in Data: «Se installassimo fotovoltaico sui 32 milioni di ettari di terreno destinati alla produzione di biocarburanti, potremmo generare circa 32.000 TWh di elettricità, mentre da quelli ne abbiamo circa 1.400 TWh». Inoltre i motori a combustione interna sprecano gran parte dell’energia del carburante in dispersione di calore, il che avviene decisamente meno negli elettrici
 |  Trasporti e infrastrutture

La domanda è semplice: se vogliamo decarbonizzare i trasporti, qual è il modo più efficiente di usare la terra per alimentare i veicoli? Coltivare piante per biocarburanti (etanolo, biodiesel) o installare pannelli solari per auto elettriche? Le risposte finora sono state controverse, tanto che la piega presa in sede europea ha portato ad aprire nuove linee di credito al biofuel, per il quale invece le criticità non mancano, sia in quanto a emissioni che in quanto a sostenibilità. Ma ora nuove indagini mostrano che non ci sono dubbi su quale sia la strada migliore da prendere. In termini di rendimento per ettaro, scrive la ricercatrice di Our World in Data Hannah Ritchie, i biocarburanti sono poco convenienti in quanto a decarbonizzazione dei trasporti perché la fotosintesi ha un’efficienza energetica bassissima (meno dell’1%) e perché i motori a combustione interna sprecano gran parte dell’energia del carburante in dispersione di calore. Al contrario, i pannelli solari convertono circa il 20% dell’energia solare in elettricità e i motori elettrici sono estremamente efficienti. Risultato: tra produzione e mancata dispersione energetica, il solare è dalle 30 alle 100 volte più efficiente dei biocarburanti nell’uso del suolo.

Per arrivare a queste conclusioni, la ricercatrice e un suo collega hanno condotto un’analisi i cui dettagli sono stati anche pubblicati online. Punto di partenza dell’indagine è il fatto che il mondo utilizza circa 32 milioni di ettari di terreno per la produzione di biocarburanti, una superficie leggermente superiore a quella dell’Italia, per intenderci. «Immaginiamo di voler continuare a utilizzare quel terreno per la produzione di energia, ma passando a un’altra fonte – scrive l’autrice dello studio – quanta elettricità potremmo generare se installassimo dei pannelli solari su quel terreno?». Il calcolo ha dato questo risultato: «Se installassimo pannelli solari su quei 32 milioni di ettari di terreno destinati alla produzione di biocarburanti, potremmo generare circa 32.000 terawattora (TWh) di elettricità. Per inciso, si tratta della stessa quantità di elettricità consumata dal mondo in un anno. Potremmo quindi mantenere i biocarburanti, che ammontano a circa 1.400 TWh di energia, e soddisfare circa il 4% della domanda globale di trasporto. Oppure potremmo utilizzarli per l’energia solare e produrre elettricità sufficiente a soddisfare l'attuale domanda mondiale di elettricità».

A questo calcolo, i ricercatori hanno fatto seguire un secondo esperimento mentale: «Supponiamo di voler utilizzare specificatamente quei terreni destinati alla produzione di biocarburanti per decarbonizzare i trasporti. Dopotutto, questo è lo scopo per cui vengono utilizzati la maggior parte dei biocarburanti liquidi. Quanti veicoli della flotta mondiale di auto e camion potremmo alimentare con l’energia solare prodotta su quei terreni se fossero tutti elettrificati? La risposta è: tutti, e anche di più». I ricercatori hanno infatti stimato che, sulla base dell’attuale chilometraggio globale, un parco auto e camion elettrificato consumerebbe circa 7.000 TWh di elettricità. Meno di un quarto di quanto potrebbe essere prodotto dal solare sui terreni destinati ai biocarburanti. «Ancora una volta, possiamo utilizzare i biocarburanti per soddisfare il 4% della domanda di trasporto, oppure potremmo utilizzare quei terreni per alimentare tutto il trasporto su strada».

Come correlato a tutto ciò, viene anche ricordato che l’uso massiccio di biocarburanti spinge verso la deforestazione e aumenta i prezzi del cibo, poiché si coltivano mais o canna da zucchero per le auto invece che per le persone. Il solare, pur occupando spazio, può essere installato su terreni non fertili, desertici o persino sopra i parcheggi e gli edifici. Hannah Ritchie conclude che sebbene i biocarburanti possano avere un ruolo di nicchia (ad esempio per l’aviazione o i trasporti marittimi a lunga distanza, che sono ancora fuori misura per le batterie esistenti), puntare sui biocarburanti per le auto private è un enorme spreco di terra. Il passaggio ai veicoli elettrici alimentati dall’energia solare permetterebbe di restituire alla natura o all’agricoltura milioni di ettari oggi destinati alle colture di prodotti destinati ad alimentare il settore dei biofuel.

Redazione Greenreport

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