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Livorno Cold Chain, quando l’integrazione funziona

Il sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale ha partecipato anche quest’anno al Fruit Logistica, la più importante fiera a livello mondiale dedicata al commercio di prodotti ortofrutticoli, che tra il 4 e il 6 febbraio ha ospitato 2458 espositori espositori provenienti da oltre 90 paesi, a conferma del crescente interesse verso questo settore.

L’Adsp di Livorno e Piombino si è presentata all'evento assieme all'Interporto "Amerigo Vespucci", al Terminal Darsena Toscana (TDT), a CSC (Cold Storage Customs) e a Livorno Reefer (controllato dalla Compagnia Portuale di Livorno), trovando ospitalità presso lo stand messo a disposizione da ICE, l'Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Una vera e propria squadra, quella schierata in campo dall'Ente Portuale, che caratterizza la rilevanza di Livorno in un mercato che nel 2025 ha raggiunto a livello nazionale una valore della produzione di 17 miliardi di euro.

Lo scalo portuale labronico svolge un ruolo chiave nella filiera dei prodotti deperibili per i mercati italiani e del Sud Europa, movimentando 140.576 tonnellate di prodotti freschi in pallet presso le strutture specializzate del Livorno Reefer Terminal e più di 40.000 container refrigerati, di cui 28.779 presso il Terminal Darsena Toscana, 6850 presso il Livorno Reefer Terminal e 2500 presso il Cold Customer Customs Vespucci.

I numeri certificano il successo del progetto Livorno Cold Chain, un modello organizzativo che tra le altre cose favorisce la pianificazione automatica dei flussi di merce a piazzale, l'automazione delle attività a banchina, il monitoraggio delle attività di checking da remoto e un fast lane per il ritiro dei prodotti ortofrutticoli, favorendo la piena integrazione digitale tra l’applicativo per la gestione automatica delle autorizzazioni all’entrata/uscita dei mezzi pesanti presso i varchi portuali (il GTS3) e la piattaforma di semplificazione delle procedure di importazione, esportazione e rilascio della merce dal terminal (il TPCS).

"La disponibilità di impianti e magazzini dedicati permette una gestione efficiente delle catene del freddo" ha affermato Antonio Rognoni, del gruppo CPL, sottolineando l'importanza strategica della cooperazione sempre più stretta tra le istituzioni pubbliche e il settore privato. Una collaborazione che oggi esce ulteriormente rafforzata per effetto dell'integrazione funzionale tra il Livorno Reefer e CSC. Un'operazione che ha visto il terminal Leonardo da Vinci assumere fin da subito la gestione operativa delle strutture situate all'Interporto Vespucci e che nel prossimo futuro si concretizzerà ulteriormente attraverso l'ingresso diretto di Livorno Reefer nel capitale sociale di CSC.

L'obiettivo è quello di creare ulteriori sinergie tra gli operatori e di fornire ai clienti servizi ad alto valore aggiunto.

Piena integrazione intermodale e digitale e efficienza operativa, sono questi i punti di forza che la logistica del freddo livornese ha messo in vetrina a Berlino.

"Competenza, organizzazione, affidabilità,  investimenti continui in materia di automazione e integrazione di sistemi, coinvolgimento di tutti gli attori coinvolti affinché la catena del freddo sia gestita nella maniera più efficace ed efficiente. Questo è quanto facciamo ed è l'unico metodo possibile per soddisfare quanto ci richiede l'utenza e consolidare la nostra posizione di leadership in questo campo" ha dichiarato il direttore commerciale di TDT, Giuseppe Caleo, che ha evidenziato come la realtà livornese sia un eccellenza nel settore: "Solo questo ci consente di guardare al mercato fiduciosi di ulteriori sviluppi" ha precisato, aggiungendo che "la coesione fra gli operatori è imprescindibile per dare andare incontro alle esigenze dei nostri comuni clienti".

Soddisfatto anche il dirigente promozione e formazione dell'AdSP, Claudio Capuano: "L'evento di Berlino ha confermato ancora una volta come il lavoro di squadra possa davvero fare la differenza in un mercato sempre più competitivo".

Redazione Greenreport

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