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Impianti aperti, pubblicato il nuovo calendario delle visite

 |  Sienambiente

Torna anche nel 2026 l’iniziativa “Impianti aperti, scopri cosa c’è dopo la raccolta differenziata”, lanciata da Sienambiente per far conoscere il lavoro degli impianti di gestione dei rifiuti della Provincia di Siena. La prima data disponibile per visitare l’impianto di riciclo delle Cortine è sabato 28 marzo. Nei mesi di aprile e maggio è possibile prenotarsi per il termovalorizzatore di Foci (Poggibonsi) e la discarica di Poggio alla Billa (Abbadia San Salvatore).

L’esperienza della conoscenza diretta degli impianti è stata molto apprezzata da cittadini e scuole. Nel 2025 hanno aderito all’iniziativa circa 2.000 cittadini provenienti da tutta la provincia di Siena. Nel corso delle visite effettuate l’anno scorso, il personale tecnico della società ha accompagnato i partecipanti alla scoperta degli impianti illustrando, con un linguaggio semplice e chiaro, le varie sezioni di lavorazione, il funzionamento dei vari macchinari e il lavoro del personale. L’obiettivo è quello di comprendere come vengono gestiti i rifiuti ai fini del riciclo o del recupero e produzione di energia. Conoscendo meglio che cosa c’è dopo il cassonetto si può infatti capire come differenziare meglio gli imballaggi e dare così un contributo concreto a sostegno dell’economia circolare.

Per raccontare impressioni e osservazioni dei visitatori, sui canali social di Sienambiente è nata la nuova rubrica “… ho capito che …”, che raccoglie i commenti dei cittadini fatti al termine della visita.

Per tutte le informazioni e per conoscere il calendario aggiornato di tutte le visite, sia per i cittadini che per le scuole, è possibile consultare il sito web di Sienambiente. Per partecipare è necessario iscriversi compilando l’apposito form.

Redazione Greenreport

Greenreport conta, oltre che su una propria redazione giornalistica formata sulle tematiche ambientali, anche su collaboratori specializzati nei singoli specifici settori (acqua, aria, rifiuti, energia, trasporti e mobilità parchi e aree protette, ecc….), nonché su una rete capillare di fornitori di notizie, ovvero di vere e proprie «antenne» sul territorio.