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Ultime news da "Nuove energie"

15 Set, 2026
È quanto emerge da un nuovo studio della New economics foundation. Dal report emerge anche che un mercato dell’energia fossile più caro del 50% potrebbe significare un extra di 1,8 punti percentuali di inflazione in tutta Europa nell’anno successivo a tale aumento. La soluzione passa per le rinnovabili, sottolineano i ricercatori, che sono risorse domestiche, geopoliticamente sicure e protette dalle speculazioni finanziarie
Giusto pochi giorni fa la presidente della Bce Christine Lagarde, spiegando le motivazioni alla base della decisione di alzare al 2,50% i tassi d’interesse, aveva sottolineato il problema della dipendenza dell’Europa dall’import di combustibili fossili, evidenziato il legame tra aumento dei prezzi di gas e petrolio e l’inflazione complessiva nell’eurozona e dichiarato che a questo punto per l’Ue è «essenziale accelerare la transizione energetica». Il problema riguarda il Vecchio continente in generale, ma anche e soprattutto un Paese come l’Italia, che è fortemente dipendente dalle importazio…

14 Set, 2026
Il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo e il governo del Giappone hanno installato un impianto fotovoltaico nella zona teatro del disastro del 1986. Realizzato dall’Undp grazie a un finanziamento di circa 825 mila dollari stanziati da Tokyo, questo intervento fa seguito alla donazione effettuata nel 2024 dal governo lituano di oltre 7.000 moduli fotovoltaici e 17 inverter come assistenza umanitaria per un progetto che era stato identificato come fondamentale dal ministero dell’Energia ucraino
Da nome simbolo del disastro nucleare a esempio di energia pulita. Un’importante iniziativa congiunta ha portato all’installazione di un nuovo impianto solare nella zona di esclusione di Chernobyl, ovvero l’area di raggio 30 Km istituita attorno alla centrale che nel 1986 segnò il più grave incidente dell’atomico civile della storia. Qui, segnando un passo cruciale per l’efficienza energetica della regione, si sviluppa un progetto realizzato dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp) in stretta collaborazione con il governo del Giappone che punta a garantire una fonte di aliment…

14 Set, 2026
È quanto segnalano gli esperti del Global energy monitor, che sottolineano anche che sono stati annunciati o sono attualmente in fase di sviluppo circa 552 GW di impianti solari ed eolici su larga scala, di cui 361,3 GW con date di entrata in esercizio commerciale previste entro la fine del 2030
Il bacino del Mediterraneo si prepara a una svolta epocale guidata da mobilitazioni finanziarie imponenti, che solo poco avvedute scelte politiche da parte di singoli governi come quello italiano, a questo punto, possono bloccare. Per trasformare la regione in un polo energetico verde a livello globale e centrare gli obiettivi della Cop31, le stime del settore indicano un fabbisogno complessivo che raggiunge i 685 miliardi di euro di investimenti nei soli settori solare ed eolico su scala industriale. Risorse ingenti, affiancate dai progetti strategici transcontinentali e dai programmi di svi…

10 Set, 2026
Un nuovo report del think tank Ember evidenzia che rinnovabili ed elettrificazione dei trasporti stanno man mano sostituendo strutturalmente produzioni e funzioni che per lungo tempo sono state svolte dai combustibili fossili
Un dato per tutti: 2.100 miliardi di dollari. È il valore economico che nel 2025 è stato generato dall’intero comparto delle tecnologie pulite, comprensivo di investimenti, filiere produttive e impianti. La transizione energetica in Cina sta attraversando un momento di profonda trasformazione, evolvendo da una prima fase di pura espansione delle fonti pulite a una vera e propria sostituzione dei combustibili fossili. Secondo quanto evidenziato dal report “China Energy Transition Review 2026” di Ember, Pechino sta abbandonando la logica di semplice affiancamento delle rinnovabili al sistema en…

7 Set, 2026
È quanto emerge da uno studio presentato a Cernobbio da Teha ed Elettricità futura. L’impiego di capitale aggiuntivo per incrementare la generazione in particolare da fonti green, si legge, avrebbe impatti sul sistema Paese di oltre 120 miliardi di Pil, 300 miliardi di valore della produzione e fino a 166.000 occupati/anno. Il problema? In Italia i tempi medi di autorizzazione degli impianti rinnovabili superano ancora la soglia Ue di 24 mesi fissata dalla RED III
«Per ridurre strutturalmente il costo dell’elettricità è necessario incrementare la generazione nazionale efficiente, in particolare quella da fonti rinnovabili, anche sfruttando pienamente il potenziale del repowering. Il principale collo di bottiglia in Italia resta il processo autorizzativo: oltre 4.000 progetti, per circa 150 GW, sono ancora in iter autorizzativo. L’integrazione sicura delle rinnovabili nel sistema trasferisce il beneficio ma richiede investimenti in reti elettriche moderne, resilienti e digitalizzate, sistemi di accumulo, capacità programmabile low-carbon e flessibilità…

3 Set, 2026
Il dato rilevato da Carbon brief rispetto allo stesso periodo del 2025, quando già la CO2 era scesa grazie al boom dell’energia solare. La guerra nel Golfo ha fatto crollare del 16% il consumo di petrolio nel settore trasporti, ampiamente compensato dalla massiccia diffusione di veicoli a batteria
Confermando un trend che già era venuto alla luce nel corso del 2025 soprattutto grazie al boom dell’energia solare, le emissioni in Cina continuano a far registrare un calo. Come riporta oggi il sito specializzato Carbon brief, ormai siamo di fronte a una svolta storica nella dinamica climatica di Pechino, considerando che anche nel secondo trimestre del 2026 le emissioni di anidride carbonica del Paese hanno registrato un calo dell’1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Inoltre, per la prima volta in assoluto, questo decremento non è stato causato da una contrazione nell’uso…

2 Set, 2026
Gli impianti alimentati dall’inquinante combustibile fossile si fermano a 1.285 GW, riferisce l’agenzia Xinhua riportando i dati forniti da Pechino. «Questo evento segna una tappa fondamentale nella transizione energetica verso un modello verde e a basse emissioni di carbonio», afferma Liu Zhiqiang, esperto del Consiglio cinese per l’energia elettrica
All’inizio di quest’anno Luigi Moccia cominciava con queste parole un’approfondita riflessione riguardante la transizione energetica nel mondo: «“E allora le centrali a carbone in Cina!” – Quante volte avete sentito questa replica da parte di chi obietta contro qualsiasi tecnologia pulita, come le auto elettriche, il fotovoltaico o l’eolico? È il vero mondo alla rovescia in cui vivono le vittime della propaganda fossile che impazza sui media vecchi e nuovi». Il dirigente di ricerca presso il Cnr aveva ovviamente ragione nel sostenere che «in realtà, la Cina sta contribuendo molto di più dei P…

1 Set, 2026
L’associazione di settore WindEurope segnala un aumento del 30% rispetto alla prima metà del 2025 e sottolinea che il Vecchio continente è sulla buona strada per chiudere l’anno in modo molto positivo: le scelte politiche imminenti determineranno il successo o il fallimento di questo slancio. Dato negativo: i volumi delle autorizzazioni sono diminuiti nel nostro Paese
In mezzo a un quadro ancora fortemente a tinte fosche per quel che riguarda gli approvvigionamenti energetici, in Europa uno spiraglio di luce arriva dal settore eolico. L’associazione WindEurope segnala che il Vecchio continente è sulla buona strada per registrare un anno record su questo fronte: nella prima metà del 2026 sono stati installati 8,8 GW di nuova capacità eolica, con un aumento del 30% rispetto alla prima metà del 2025. Si tratta di una buona notizia per la sicurezza energetica e la competitività dell’Europa, ovviamente. Tuttavia, aggiungono gli esperti, permangono alcuni proble…