Skip to main content

Di nuovo chiusa la strada di San Giusto a Castagneto Carducci. Il Consiglio di Stato boccia la sentenza del TAR

Legambiente: «Sconcertati dello scarso impegno che denotiamo nel modo di affrontare le tematiche di questa strada da parte dell'Amministrazione Comunale»
 |  Toscana

Legambiente Costa Etrusca denuncia che «A Castagneto Carducci è nuovamente sbarrata la strada di San Giusto, popolarmente detta via del Nocino! Abbiamo posto al Vicesindaco di Castagneto , che nella nuova Amministrazione segue i vari aspetti di questa annosa vicenda, alla domanda perché? ci è stato risposto: il Consiglio di Stato ha dato ragione alla proprietà , che probabilmente ha subito delimitato l'area».

E, in effetti, il 13 febbraio scorso è stata pubblicata una sentenza del Consiglio di Stato che si occupa del ricorso contro il Comune Castagneto Carducci per «La riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Terza) n. 01510/2022, resa tra le parti, ordinanza 17.9.2019, n. 86, recante l'ordine di demolizione e ripristino di alcune opere e di apertura al pubblico di un passo campestre, oltrechè di tutti gli atti del procedimento, connessi, presupposti e conseguenti».

Una controversia iniziata con un’ordinanza del 2019 con la quale il Comune di Castagneto Carducci, ingiungeva agli appellanti la demolizione e ripristino di alcune opere che sarebbero state eseguite in a violazione di antecedente CILA: una piscina e la modifica di tracciato della strada di San Giusto. Contro questa ordinanza veniva presentato un ricorso al TAR Toscana che veniva respinto so per infondatezza, compensando le spese di lite.

I ricorrenti si appellavano contro la sentenza del TAR al Consiglio di Stato che ha ritenuto l’appello fondato.
Anche perché, per quanto riguarda la strada, l’amministrazione comunale non avrebbe fornito elementi comprovanti il suo ’uso pubblico e «Pertanto, il difetto di istruttoria e di motivazione in ordine alla presupposta natura pubblica della strada è evidente».

In merito alla piscina, la sentenza del Consifglio di Stato dice che «Il motivo di appello è prima di tutto fondato a fronte della palese omissione di pronuncia da parte del Tar sul punto» E perché «In proposito va altresì ribadito che l’installazione di una piscina di non rilevanti dimensioni, realizzata in una proprietà privata a corredo esclusivo della stessa, non possedendo un'autonomia immobiliare, deve considerarsi alla stregua di una pertinenza dell'immobile principale esistente, essendo destinata a servizio dello stesso. La vasca, così realizzata, non integra violazione né degli indici di copertura né degli standard, atteso che non aumenta il carico urbanistico della zona e che i vani per impianti tecnologici sono sempre e comunque consentiti».

Al circolo Costa Etrusca di Legambiente, che segue dal 2017 la vicenda di questa storica strada castagnetana, si dicono «Sconcertati dello scarso impegno che denotiamo nel modo di affrontare le tematiche di questa strada da parte dell'Amministrazione Comunale. Leggeremo la sentenza del Consiglio di Stato per capire meglio qual è il problema e se c'è un filo da cui partire per districare la matassa, da cui dipende la viabilità di via di San Giusto ... forse con più passione ed energia di quanta ne ha messa finora il Comune».

Legambiente Costa Etrusca non ci sta e annuncia battaglia e nuovi sviluppi per i prossimi giorni. Staremo a vedere e informeremo su questa vicenda che sembrava sbrogliata e che invece sembra ancora più intricata di prima.

Redazione Greenreport

Greenreport conta, oltre che su una propria redazione giornalistica formata sulle tematiche ambientali, anche su collaboratori specializzati nei singoli specifici settori (acqua, aria, rifiuti, energia, trasporti e mobilità parchi e aree protette, ecc….), nonché su una rete capillare di fornitori di notizie, ovvero di vere e proprie «antenne» sul territorio.