
Contro il bullismo, Estra scende in campo con la forza dello sport
L’utility a capitale completamente pubblico Estra ha alzato il sipario sul progetto “La forza dello sport contro bullismo e discriminazione” all’Istituto Superiore Buonarroti-Fossombroni di Arezzo, la prima tappa di un progetto pensato per portare nelle scuole superiori di Toscane e Marche – 8 gli appuntamenti in agenda da qui a dicembre – un percorso di sensibilizzazione dedicato ai temi del rispetto, dell’inclusione e della parità.
«Come azienda radicata nei territori in cui opera, sentiamo la responsabilità di essere parte attiva nella crescita delle nuove generazioni – commenta il presidente di Estra, Francesco Macrì – Con questo progetto vogliamo affiancare le scuole nel promuovere una cultura del rispetto e dell’inclusione, offrendo ai ragazzi esempi concreti e strumenti utili per affrontare le sfide del presente. Lo sport, con il suo linguaggio diretto e universale, rappresenta un alleato straordinario in questo percorso».
Ogni incontro si articola in due momenti: un dialogo in aula, in cui Luigi Busà – campione olimpico di karate ai Giochi di Tokyo 2020 e Sustainability Ambassador di Estra – si confronta con i ragazzi sui temi del bullismo, della violenza di genere e della gestione delle emozioni, e una sessione in palestra con dimostrazioni pratiche di autodifesa e autocontrollo. L’obiettivo è offrire ai giovani strumenti concreti per riconoscere e contrastare situazioni di sopraffazione, trasformando lo sport in un linguaggio educativo e universale.
«La vera forza non è imporsi sugli altri, ma imparare a conoscere sé stessi e a trasformare le difficoltà in opportunità di crescita – sottolinea Busà – Attraverso lo sport ho imparato che rispetto, disciplina e controllo sono valori che valgono prima di tutto nella vita quotidiana. Portare questo messaggio nelle scuole insieme a Estra significa contribuire a costruire una cultura fondata sulla consapevolezza e sulla responsabilità».





