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Dal 22 al 24 marzo CO2 Pacman torna all’isola d’Elba, per capire come decarbonizzarla

Bastianoni (UniSiena): «Stiamo dando voce e strumenti concreti alle cittadine e ai cittadini per decidere insieme il futuro della loro isola»
 |  Toscana

Dopo gli studi, i confronti e i rooting lab dello scorso anno, il progetto europeo CO2 Pacman (COoperation and CO-designing PArtnership for CliMAte Neutrality) torna all’Elba tra pochi giorni – dal 22 al 24 marzo – per fare dell’isola toscana il centro sperimentale della co-progettazione per la neutralità climatica nel Mediterraneo con “The Island I Would Like”, l’evento laboratoriale finale di quest’iniziativa nata con un budget di circa 2,8 milioni di euro (dal Programma Interreg Euro-Med) coinvolgendo Italia, Grecia, Croazia, Spagna, Cipro, Bulgaria, Bosnia-Erzegovina.

«Stiamo dando voce e strumenti concreti alle cittadine e ai cittadini dell’Isola d’Elba per decidere insieme il futuro della loro isola – spiega Simone Bastianoni dell’Università di Siena, coordinatore del progetto –In un contesto mediterraneo sempre più vulnerabile ai cambiamenti climatici, progetti come CO2 Pacman mostrano che la transizione ecologica è possibile ma deve essere condivisa, partecipata e coerente con le specificità locali».

La tre giorni si aprirà il 22 marzo con una passeggiata immersiva nella miniera di Capoliveri. Un’esperienza sul campo per osservare il paesaggio elbano, le sue tracce storiche industriali e le potenzialità di rigenerazione. Durante la camminata si aprirà un dialogo aperto tra partecipanti, ricercatori e comunità locali sui risultati del progetto: inventario delle emissioni di gas serra, scenari futuri di paesaggio e transizione energetica, presentati anche attraverso il CO2 Pacman Tool e installazioni di realtà virtuale.

Si prosegue il 23 marzo con il laboratorio partecipativo. Una giornata interamente dedicata al coinvolgimento attivo della popolazione. Attraverso stand tematici interattivi i partecipanti potranno esplorare l’inventario delle emissioni di CO dellElba, interagire con scenari di transizione energetica e paesaggistica, scoprire soluzioni innovative proposte da aziende del territorio, conoscere i risultati del sondaggio sulla percezione dei temi climatici, condividere idee e visioni per lisola desiderata, provare esperienze immersive in realtà virtuale su impianti fotovoltaici, energie marine e agrivoltaici. L’obiettivo è trasformare dati scientifici in strumenti vivi e partecipativi per co-progettare il futuro sostenibile dell’isola.

Infine, il 24 marzo una giornata di confronto istituzionale e roadmap per la neutralità climatica. Tavole rotonde e sessioni di lavoro tra autorità, esperti, organizzazioni della società civile, imprese e rappresentanti delle comunità per tradurre le priorità emerse nei giorni precedenti in una roadmap concreta e attuabile. Particolare attenzione sarà dedicata all’integrazione con esperienze già in corso come Elba 2035, valorizzando le esigenze espresse da cittadini e amministrazioni comunali per definire azioni realistiche verso la decarbonizzazione entro il 2035/2050.

L’evento è aperto a tutta la cittadinanza, agli operatori economici, alle associazioni e alle istituzioni interessate. Per informazioni e iscrizioni è possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., mentre il programma dettagliato è disponibile qui: https://co2pacman.interreg-euro-med.eu/events/the-island-i-would-like-living-lab-in-italy-elba-march-22-24/

Redazione Greenreport

Greenreport conta, oltre che su una propria redazione giornalistica formata sulle tematiche ambientali, anche su collaboratori specializzati nei singoli specifici settori (acqua, aria, rifiuti, energia, trasporti e mobilità parchi e aree protette, ecc….), nonché su una rete capillare di fornitori di notizie, ovvero di vere e proprie «antenne» sul territorio.