
Firenze Digitale, per una transizione digitale che non lasci indietro nessuno

Firenze Digitale è un progetto strategico pensato per accompagnare la città di Firenze in un percorso di trasformazione digitale, con l’obiettivo di renderla più smart, sostenibile e vicina ai cittadini. L’iniziativa si basa sulla collaborazione tra i principali attori pubblici e portatori di interesse locali (pubblica amministrazione, utilities, imprese, università) e mira a mettere a valore le risorse a disposizione (dati, assets, piattaforme, processi e competenze) per migliorare insieme la gestione dei servizi pubblici, semplificare l’accesso alle informazioni, promuovere le competenze e la cittadinanza digitale.
Inoltre attraverso l’integrazione di tecnologie digitali, open data e piattaforme intelligenti, Firenze Digitale promuove una maggiore partecipazione di cittadini e imprese, favorendo processi decisionali più trasparenti e una comunicazione più efficace con le istituzioni. Il progetto rappresenta quindi un passo fondamentale verso una città più efficiente, inclusiva e competitiva, capace di unire tradizione e innovazione per affrontare in modo sostenibile e collaborativo le sfide del futuro.
Fanno parte della rete Firenze Digitale il Comune di Firenze, la Regione Toscana, la Camera di Commercio di Firenze, Confservizi Cispel Toscana (in rappresentanza delle utilities fiorentine Plures Alia, Publiacqua, Toscana Energia, Firenze Smart, SaS, Firenze Parcheggi, Afam Farmacie comunali e Casa spa) Università degli Studi di Firenze, Anci Toscana, Confcommercio Firenze.
Intervista
Come definirebbe l’identità del Progetto Firenze Digitale e quali esigenze concrete della città intende affrontare?
L’identità del progetto si fonda sull’idea di città intelligente, inclusiva e innovativa, in cui tecnologia e cultura si integrano per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Firenze Digitale non è soltanto un insieme di strumenti tecnologici, ma rappresenta una visione complessiva di città futura, capace di coniugare la sua storia con soluzioni digitali innovative, creando un ecosistema urbano più efficiente, sostenibile e partecipativo.
Le esigenze concrete che intendiamo affrontare riguardano diversi ambiti: innanzitutto il miglioramento dei servizi pubblici, rendendoli più accessibili, rapidi, sicuri e trasparenti, poi la condivisione e gestione intelligente dei dati urbani, per supportare decisioni più consapevoli e mirate e, infine, il coinvolgimento dei cittadini, in forma semplice o organizzata, promuovendo l’informazione, la cultura, la partecipazione e l’inclusione digitale.
Quale visione di lungo periodo guida Firenze Digitale e in che modo questa visione si traduce in scelte operative?
Nel lungo periodo il progetto mira a creare un ecosistema urbano in cui cittadini, imprese e istituzioni siano connessi da servizi digitali efficienti, accessibili e partecipativi, capaci di migliorare la qualità della vita, stimolare la crescita economica e valorizzare l’identità storica e culturale della città.
Questa visione si traduce concretamente in scelte operative mirate: supportiamo lo studio dei processi e lo sviluppo di piattaforme digitali integrate per la gestione urbana come la Smart City Control Room, promuoviamo – grazie al punto di contatto unico dato dalla Piattaforma on line Firenze Digitale (www.firenzedigitale.it) - gli eventi cittadini dedicati al miglioramento delle competenze digitali, promuoviamo tavoli di confronto su temi quali Data Governance, Cybersecurity, Comunicazione digitale integrata per creare un modello di governance collaborativa a beneficio di scelte consapevoli e plurali.
Ogni intervento viene pensato con un approccio di collaborazione, capace di rispondere alle esigenze attuali della città e di adattarsi alle sfide future, garantendo coerenza tra innovazione tecnologica e valori storici e sociali di Firenze.
In che modo il progetto riesce a tenere insieme innovazione tecnologica e inclusione sociale, evitando il rischio di nuove forme di esclusione digitale?
Il progetto Firenze Digitale considera l’innovazione tecnologica come uno strumento al servizio delle persone, e proprio per questo ogni iniziativa è progettata con un approccio inclusivo, che mira a garantire accesso equo ai servizi digitali e a ridurre il rischio di esclusione sociale o digitale.
In pratica, ciò significa sviluppare piattaforme e strumenti intuitivi e accessibili a tutti, promuovere programmi di alfabetizzazione digitale per cittadini e imprese e assicurare che le tecnologie siano accompagnate da supporto, formazione e comunicazione chiara. Intendiamo inoltre migliorare il monitoraggio dell’impatto dei progetti per identificare eventuali barriere ed intervenire in modo mirato.
In questo modo, l’innovazione non crea nuove disuguaglianze, ma diventa un’opportunità per ampliare la partecipazione, rafforzare il senso di comunità e garantire che tutti i cittadini possano beneficiare dei vantaggi della trasformazione digitale, senza lasciare indietro nessuno.
Con quali iniziative e modalità i cittadini vengono direttamente coinvolti nel Progetto Firenze Digitale?
La partecipazione dei cittadini è un elemento centrale e strategico per il successo di Firenze Digitale. L’innovazione non è un processo che si costruisce “dall’alto”, ma un percorso partecipato con la comunità che ha bisogno di ascolto ma anche di migliorare le competenze di chi sarà il beneficiario finale di nuovi progetti e servizi.
In questa cornice organizziamo diverse iniziative quali:
- Piattaforme digitali aperte e inclusive, come il portale Firenze Digitale, pensate non solo per erogare contenuti e informativi e formativi ma anche per favorire lo scambio di idee, la condivisione di esperienze e la crescita delle competenze digitali dei cittadini, delle imprese e delle organizzazioni locali e per favorire un unico punto informativo sugli eventi digitali in città;
- Iniziative di formazione ed engagement - sia digitali che fisiche - come eventi, punti informativi, webinar e laboratori, che permettono un confronto diretto tra amministrazione, esperti, studenti e cittadini su temi tecnologici e di innovazione urbana.
Qual è l’elemento più innovativo del Piano Firenze Digitale 2025 rispetto ai precedenti?
L’elemento caratteristico dei Piani di azione annuali di Firenze Digitale risiede in un equilibrio tra continuità strategica e nuove modalità operative.
Da una parte quindi il Piano prosegue coerentemente la traiettoria tracciata dal Piano Triennale, confermando la volontà di costruire un percorso di trasformazione digitale di lungo periodo, strutturato e progressivo. La digitalizzazione non viene concepita come una somma di interventi puntuali, ma come un processo sistemico che richiede visione, stabilità e consolidamento nel tempo.
Dall’altra, il Piano 2025 introduce alcune iniziative innovative. Tra queste, l’attivazione di un Tavolo di confronto tra enti, pubbliche amministrazioni, imprese e utilities del territorio dedicato al tema dell’intelligenza artificiale pensato come spazio di coordinamento e coprogettazione. Questo percorso ha già portato al coinvolgimento dell’Università di Firenze, in particolare del Dipartimento di Scienze Giuridiche e del Centro di Cyber Rights, rafforzando l’integrazione tra competenze amministrative, accademiche e tecnologiche. In questo contesto si inserisce anche l’incontro del 25 febbraio 2026 dedicato all’AI che rappresenta un primo passo concreto verso attività di sperimentazione condivisa e collaborazione interistituzionale su ambiti emergenti e strategici.
Un ulteriore elemento di novità è rappresentato dallo sviluppo delle User journey, ossia nuovi strumenti di informazione progettati per riorganizzare ed aggregare i servizi digitali attorno a particolari “momenti di vita” dei cittadini – come quando si cambia casa, come quando c’è la nascita di un/a figlio/a – promuovendo ed offrendo una comunicazione rapida, completa e veloce.
Questo approccio segna un passaggio culturale rilevante: dalla logica interna degli uffici a una visione centrata sull’esperienza dell’utente, con l’obiettivo di rendere i servizi pubblici più accessibili, integrati ed efficaci.
Quest’intervista è stata realizzata da greenreport con la collaborazione di Giulia Vona, studentessa dell’Università di Firenze e stagista di Firenze Digitale





