
Castagneto Carducci e la strada di San Giusto, le responsabilità del comune secondo Legambiente

Legambiente Costa Etrusca torna su quella che definisce «La conclusione, per adesso, della sfortunata vicenda della strada di San Giusto detta anche via del Nocino a Castagneto Carducci» e sottolinea che «Già dal nome si capisce come questa cortissima strada avesse un senso nell'utilizzo storico dei castagnetani».
Il presidente del circolo del Cigno Verde, Angelo Ferrara, chiosa con un detto evangelico: «a Dio quel che è di Dio a Cesare quel che è di Cesare» e ricostruisce l’intera vicenda dal punto di vista amministrativo: «La Sindaca Sandra Scarpellini successe nel 2014 all'allora Sindaco Fabio Tinti. Quando venne pubblicamente sollevata la trasformazione ad uso privato della strada, nell'assemblea indetta dal circolo Legambiente il 14 dicembre 2018, assemblea che sfortunatamente coincise con un evento privato della Sindaca che inviò una lettera, letta dall'allora assessore Salvadori, dove si asseriva: ”è strada storica e invariante strutturale. Non si procederà alla vendita”. Dal 2018 ne è passata di acqua sotto i ponti e come si evince dalla sentenza del Consiglio di Stato del 2026 il ricorso del Comune è stato scritto male, documentato peggio».
Ferrara spiega che «Non è neanche stato preso in considerazione la strategicità che quel piccolo tratto di strada comporta in caso di necessità di dover evacuare il borgo di Castagneto Carducci per lasicurezza pubblica, poiché quel pezzettino di strada sboccando sulla via Bolgherese consentirebbe la terza strada da cui poter lasciare il paese mentre la via provinciale sarebbe già occupata nelle due direzioni possibili, come più volte Legambiente ha fatto presente».
Il presidente di Legambiente Costa Etrusca fa notare che «La sentenza del Consiglio di Stato non chiude la partita ma dice solamente che il quesito è stato mal posto dal Comune che non ha fornito sufficienti motivazioni a giustificare che quella strada è storica, pubblica ed utile alla sicurezza dei cittadini».
Ferrara conclude ricordando che «I proverbi, che sono la saggezza storica dei cittadini racchiusa in poche parole che oggi, detto in inglese, rappresentano la “Citizen Science” italiana che è racchiusa in un altro proverbio - “prevenire è meglio che curare”- e che è quanto da decenni dice inascoltato un altro cittadino castagnetano che è capace di leggere le pietre ed ascoltare l'acqua: ”se non si salvaguardano gli uliveti intorno Castagneto potremmo avere delle spiacevoli sorprese”. E il caso di Niscemi ne è purtroppo un esempio. Ma questo è un altro capitolo; per il momento concentriamoci a recuperare al pubblico utilizzo la via di San Giusto e sta a questa Amministrazione metterci l'impegno!»





