
I porti del Mediterraneo fanno squadra per la decarbonizzazione, con Livorno al centro
Ha preso il via oggi a Livorno, nella Sala Ferretti della Fortezza Vecchia, il Local green port hub italiano promosso nell’ambito del progetto europeo GreenMedPorts, iniziativa triennale avviata nel giugno 2025 e coordinata dall’Autorità di sistema portuale (Adsp) del Mar Tirreno settentrionale con un obiettivo molto ambizioso: costruire nel Mediterraneo un ecosistema del trasporto marittimo e della logistica portuale più sostenibile, resiliente e integrato, facendo della decarbonizzazione non solo una necessità ambientale, ma anche una leva di competitività industriale.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dai dirigenti dell’Adsp Antonella Querci e Francescalberto De Bari, dai quali è emerso come l’incontro di oggi rappresenti un primo passaggio di confronto con gli stakeholder locali dentro un progetto di respiro realmente mediterraneo, che consente di rafforzare la cooperazione tra cluster portuali di entrambe le sponde del Mare Nostrum lavorando insieme verso una transizione ecologica capace di accompagnare anche uno sviluppo commerciale più equilibrato. GreenMedPorts nasce infatti come un’iniziativa di politica industriale dove la dimensione energetica, commerciale e ambientale si tengono insieme.
Da questo punto di vista, il progetto si colloca in una fase particolarmente delicata per il Mare Nostrum, area oggi attraversata da tensioni geopolitiche che allungano le rotte, aumentano i costi operativi e i premi di rischio, modificando di fatto gli equilibri del commercio marittimo. In questo quadro i corridoi verdi mediterranei acquistano un valore più profondo: possono diventare una leva di competitività solo se i porti che li compongono sono in grado di offrire servizi energetici, strumenti credibili di monitoraggio e certificazione, condizioni operative coerenti con la transizione.

A presentare nel dettaglio il progetto è stata Manuela Scarsi, della Direzione Innovazione, sviluppo e programmi europei dell’Adsp, che ha ricordato come il 90% del commercio mondiale avvenga via mare, a fronte però di un impatto ambientale e climatico rilevante: i trasporti valgono infatti un quarto delle emissioni europee e il settore marittimo pesa per il 13,5% delle emissioni del comparto, che non a caso verrà inserito dal 2028 all’interno del mercato europeo del carbonio Ets2. GreenMedPorts, ha spiegato, è un progetto da 2,5 milioni di euro cofinanziato dall’Ue tramite Interreg Next Med, della durata di 36 mesi, che coinvolge sette Paesi dell’area mediterranea: Italia, Algeria, Egitto, Spagna, Malta, Giordania e Tunisia. I suoi tre pilastri sono la costruzione di una comunità portuale transnazionale, a partire dall’attivazione di Local green port hub a livello locale; sviluppare una Carbon footprint platform, utile a misurare le emissioni e coordinare le strategie; creare un green label per certificare in modo robusto la sostenibilità dei porti.
Il Local green port hub con al centro il porto labronico nasce proprio come componente di base di questa rete di cooperazione integrata: un forum locale pensato per far emergere criticità e bisogni, ma anche per aggiornare e condividere buone pratiche ed esperienze in materia di sostenibilità ed efficienza energetica. L’obiettivo finale resta quello di arrivare a standard condivisi e a una strategia transnazionale capace di accompagnare la transizione verso un sistema dei trasporti marittimi a neutralità carbonica.
Sul versante dell’innovazione tecnologica, Claudio Disperati di MemEx ha illustrato le attività pilota previste per il porto di Livorno, soffermandosi sul piano di sensorizzazione dei porti del Mar Tirreno settentrionale; una sfida che passa anche dal rafforzamento di una rete di telecomunicazione veloce e affidabile, in grado di supportare sistemi efficaci di rilevamento – dai flussi di traffico eterogenei al monitoraggio dei gas – integrati con una virtual control room dedicata.

Il tema energetico è stato approfondito dall’Adsp con Francesco Meini, che ha collegato le sfide della decarbonizzazione portuale al quadro europeo della neutralità climatica al 2050, con la tappa intermedia del 2030 fissata ad almeno il 55% di riduzione delle emissioni rispetto al 1990 e a una quota del 42,5% di energie rinnovabili nel mix energetico. Come illustrato da Meini, per lo shipping le soluzioni disponibili spaziano dalle innovazioni tecnologiche a quelle operative, includendo biofuel, elettrificazione da fonti rinnovabili e idrogeno verde. Proprio sull’idrogeno, ha aggiunto, i Paesi della sponda sud del Mediterraneo appaiono particolarmente vocati grazie all’abbondante disponibilità di energie rinnovabili per l’elettrolisi come sole e vento, e ciò apre la possibilità di costruire una supply chain mediterranea, tema che l’Adsp sta esplorando anche in collaborazione con l’Egitto. È utile rilevare come quest’approccio sia condiviso anche dalle associazioni ambientaliste locali come Legambiente Livorno, che recentemente ha salutato con favore la possibilità di dare corpo a un’Hydrogen valley toscana, senza però trascurare la necessità di alimentarla attraverso una produzione locale di energia rinnovabile, anche attraverso l’installazione di parchi eolici offshore (un elemento che sarebbe fondamentale pure sul fronte del cold ironing delle banchine portuali, quale strumento per renderle economicamente oltre che ambientalmente sostenibili).

La mattinata è proseguita con la sessione interattiva guidata da Elena Bargagna e Giampiero Costagli, pensata per raccogliere attraverso Mentimeter le priorità degli stakeholder e orientare sia la strategia di decarbonizzazione portuale sia il ruolo del Local green port hub del porto di Livorno. A chiudere l’evento è stata la tavola rotonda dedicata a innovazione, sostenibilità e cooperazione nei porti del Mediterraneo, con la partecipazione di Francescalberto De Bari per l’Adsp; Debora Zrinscak di Artes 4.0; Daniele Melideo dell’Università di Pisa; Giorgio Cucé, fondatore e ad di Seares; Gennaro Fusco quale Capitano di fregata della Capitaneria di Porto di Livorno; Luca Brandimarte per Assarmatori.






