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Qualità aria e prevenzione incendi: dalla Regione Toscana 375mila euro per l’acquisto di biotrituratori elettrici

Il presidente Giani: «Con questo bando la Regione Toscana tutela l’aria che respiriamo e previene gli incendi prima ancora che possano divampare». L’assessore all’Ambiente Barontini: «L’incendio sul Monte Faeta dimostra ancora una volta quanto il nostro territorio sia fragile e quanto il cambiamento climatico renda sempre più estremi e ravvicinati gli eventi che colpiscono il territorio»
 |  Toscana

«Con questo bando la Regione Toscana tutela l’aria che respiriamo e previene gli incendi prima ancora che possano divampare. Abbruciare i residui agricoli non è solo una pratica dannosa per la qualità dell’aria, ma è anche un pericolo concreto per i nostri boschi e per chi li abita. Il biotrituratore elettrico è la risposta intelligente: trasforma uno scarto in una risorsa per il terreno, elimina le emissioni e spegne sul nascere il rischio di roghi. Vogliamo così accompagnare gli agricoltori e i cittadini verso scelte più sicure e sostenibili». A parlare è Eugenio Giani e il riferimento del presidente della Toscana è al bando “Biotrituratori elettrici 2026”, finanziato con poco meno di 375mila euro da un decreto dirigenziale varato a metà aprile. Obiettivo del provvedimento è quello di combattere l’inquinamento da Pm10 e ridurre il rischio concreto di incendi dovuti ad abbruciamenti di residui agricoli. Si tratta di un problema di cui anche le recenti cronache segnalano la gravità, in questo territorio e non solo.

Il bando, spiegano dalla Regione Toscana, nasce per rispondere alla procedura di infrazione europea sui Pm10 che interessa la Piana di Lucca, ma è stato esteso anche alle aree “Agglomerato di Firenze” e “Piana Prato-Pistoia” in vista dell’abbassamento dei valori ammissibili previsto dall’Unione europea. Allo stesso tempo, rappresenta uno strumento concreto per evitare gli abbruciamenti all’aperto, pratica che continua a causare roghi anche per il mancato rispetto dei divieti o per semplice incuria.

Spiega l’assessore all’Ambiente David Barontini facendo esplicito riferimento a quanto accaduto nei giorni scorsi: «L’incendio sul Monte Faeta dimostra ancora una volta quanto il nostro territorio sia fragile e quanto il cambiamento climatico renda sempre più estremi e ravvicinati gli eventi che colpiscono la Toscana e non solo. In questi stessi giorni siamo passati da condizioni di forte rischio incendi alle allerte arancioni per pioggia intensa e smottamenti, proprio in aree già segnate dal fuoco. È una situazione che impone la massima attenzione e il rigoroso rispetto delle ordinanze e delle norme di prevenzione. Voglio ringraziare tutti gli operatori impegnati nelle operazioni di spegnimento e di monitoraggio, dai vigili del fuoco al sistema regionale antincendi boschivi, alla protezione civile, ai volontari e alle forze dell’ordine. Un pensiero particolare - conclude - va alle persone costrette a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni, cosa che hanno fatto in modo diligente e responsabile».

Il biotrituratore elettrico è l’alternativa all’abbruciamento in campo aperto di sfalci e potature. Oltre a migliorare la qualità dell’aria, eliminando una fonte rilevante di Pm10, azzera il rischio che i fuochi sfuggano di mano e si trasformino in incendi boschivi.

Il provvedimento varato dalla Regione Toscana prevede un contributo fino a 1.200 euro da destinare a cittadini proprietari o comproprietari di terreni adibiti a coltivazioni arboree, con quota altimetrica inferiore ai 200 metri e superficie minima di 500 metri quadrati. I terreni devono ricadere in uno dei 31 Comuni coinvolti dal dispositivo: Agliana, Altopascio, Bagno a Ripoli, Buggiano, Calenzano, Campi Bisenzio, Capannori, Carmignano, Chiesina Uzzanese, Firenze, Lastra a Signa, Lucca, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montale, Montecarlo, Montecatini Terme, Montemurlo, Pescia, Pieve a Nievole, Pistoia, Poggio a Caiano, Ponte Buggianese, Porcari, Prato, Quarrata, Scandicci, Serravalle Pistoiese, Sesto Fiorentino, Signa e Uzzano.

La domanda dovrà essere presentata esclusivamente online tramite la piattaforma di Regione Toscana https://servizi.toscana.it/RT/formulari-generici, con accesso SPID/CIE/CNS. Lo sportello apre alle ore 9 del 25 maggio 2026 e chiude alle ore 16 del 30 aprile 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse. Il formulario sarà operativo da data e ora indicate: basterà cliccare sul link, selezionare “Crea nuova richiesta” e cercare nel catalogo “BANDO BIOTRITURATORI ELETTRICI 2026”.

Per informazioni tecnico-specialistiche sui contenuti del bando si può scrivere all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., mentre per chiarimenti sulle modalità di presentazione è possibile anche scrivere una email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o rivolgersi al Numero Verde 800.860.070 (da rete fissa o 0554385920 da mobile).

Redazione Greenreport

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