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Riceviamo e pubblichiamo

Caccia, la Regione Toscana approva il nuovo calendario venatorio. Wwf: «È contro la scienza»

Via libera alla caccia in deroga a 10.000 tortore dal collare orientale, una strage camuffata da tutela agricola
 |  Toscana

Domenica 20 settembre si aprirà la stagione generale di caccia 2026-2027 in Toscana. La Giunta Regionale ha approvato in questi giorni il nuovo calendario venatorio. Purtroppo però di nuovo c’è poco.

Un piccolo passo avanti c’è, con l’esclusione finalmente dalle specie cacciabili di due piccoli uccelli frequentatori delle nostre zone umide, come il Combattente e la Pavoncella, le cui popolazioni sono entrambe in crisi su tutto l’areale europeo. Per arrivarci ci sono voluti anni di richieste da parte del mondo scientifico, delle associazioni ambientaliste e finanche della Comunità Europea. Quanto questo ritardo ha ulteriormente gravato sulla crisi di queste specie?

Prendiamo atto finalmente di queste scelte positive della Regione, ma dobbiamo prendere purtroppo atto anche del fatto che per la maggior parte delle altre specie si continua invece a regolamentare la caccia in evidente contrasto con le indicazioni dell’ISPRA, massimo Ente tecnico-scientifico per quanto riguarda la fauna selvatica.

Si caccia infatti iniziando prima di quanto si dovrebbe e facendo concludere la stagione troppo tardi. Questo vale per gli uccelli acquatici, ma anche per la maggior parte degli altri migratori. Si continua a concedere la caccia vagante anche a settembre e gennaio, quando l’ISPRA ne chiede il divieto in questo periodo. Si permettono giornate aggiuntive di caccia alla migratoriaSi anticipa a fine agosto l’addestramento dei cani, in un momento di gravissimo stress per la fauna selvatica nella fine dell’estate (e di notevole stress per gli stessi cani, considerate le temperature).

Non si procede verso un più diffuso divieto dell’uso di munizioni in piombo, tossiche per l’ambiente e la fauna e anche per l’uomo. Insomma, ancora una caccia contro la scienza e contro la natura (si allega tabella di confronto fra indicazioni ISPRA e Calendario venatorio 2026-27)

E il timore è che si arrivi poi, con la solita delibera di fine estate, alla concessione anche dell’apertura anticipata ad alcune specie ai primi di settembre, pratica gravissima per tutta la fauna selvatica e che chiediamo alla Regione assolutamente di non concedere. 

Ma un’altra delibera approvata in questi giorni dalla Regione ci fa pensare che non sarà così. Si è concesso infatti l’abbattimento “in deroga” di 10.000 Tortore dal collare orientale. Si dice che lo si fa per tutelare l’agricoltura (a fronte di poche migliaia di euro di danni denunciati per questa specie in un anno), ma in realtà è un modo per aprire la strada all’apertura anticipata (e, se sarà così, ne subirà gravissimi danni anche la Tortora selvatica, specie in drastico declino e che dovrebbe essere tutelata, ma che si troverà in mezzo alle fucilate a carico di una specie ad essa simile in una sconsiderata preapertura).

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Guido Scoccianti

È attualmente Delegato regionale del WWF per la Toscana. In precedenza è stato per il WWF responsabile del Gruppo Firenze, Consigliere e Presidente regionale WWF Toscana, Consigliere nazionale WWF Italia, occupandosi in particolare di tutela della biodiversità, aree protette, contrasto alle politiche ed alle attività con impatto su fauna selvatica e ambiente, normative ambientali. È fra i soci fondatori dell’Oasi WWF Stagni di Focognano (Campi Bisenzio). Dal punto di vista professionale è Medico Chirurgo, Professore Associato in Malattie dell’Apparato Locomotore presso l’Università degli Studi di Firenze; lavora presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi in reparto dedicato in particolare al trattamento chirurgico dei tumori delle ossa e delle parti molli.