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Firenze, ecco perché l’acqua dell’Arno si è colorata di rosso-marrone

Dall’esame microscopico è risultata un’abbondante presenza dell’alga unicellulare di acqua dolce appartenente alla specie Euglena sanguinea
 |  Toscana

L’8 settembre 2026, ARPAT ha effettuato un sopralluogo in prossimità dell’impianto sportivo dell’Anconella a Firenze, a seguito della segnalazione da parte della Polizia municipale della presenza di materiale di colore rossastro/marrone sulla superficie dell’acqua del fiume Arno. All’arrivo del personale dell’Agenzia, la chiazza risultava quasi completamente dispersa a causa del vento che la spingeva verso monte, controcorrente.

Gli operatori intervenuti hanno effettuato il controllo sull’argine, in un punto situato a monte del ponte di Varlungo, dove era ancora possibile osservare una parte della chiazza segnalata. Nonostante il vento stesse già allontanando il materiale rosso/marrone dalla presa dell’acquedotto, ARPAT ha provveduto a contattare Publiacqua informando di quanto rilevato.

Durante il sopralluogo, a cui erano presenti anche Publiacqua e una pattuglia della Polizia municipale, non sono state rilevate immissioni visibili di reflui dall’argine del fiume né odori particolari. Il personale ha ritenuto utile prelevare un campione di acqua superficiale dell’Arno, a monte del ponte, in corrispondenza dell’area nella quale era stata osservata la presenza del materiale. I parametri chimico-fisici direttamente rilevati in campo sono risultati i seguenti:

arpat firenze alga

Il campione prelevato è stato inviato ai laboratori dell’Agenzia: dall’esame microscopico è risultata un’abbondante presenza dell’alga unicellulare di acqua dolce appartenente alla specie Euglena sanguinea.

Il fenomeno osservato si può dunque attribuire alla fioritura della suddetta alga, fenomeno naturale che si verifica in presenza di alte temperature, bassa portata e scarsa velocità della corrente.

ARPAT

L’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (ARPAT), istituita con Legge regionale n. 66/1995, è attiva dal 1996 ed è stata riformata con Legge regionale n. 30/2009. Attraverso le proprie Strutture, dislocate in tutto il territorio regionale, ARPAT garantisce l'attuazione degli indirizzi regionali nel campo della prevenzione e tutela ambientale operando secondo quanto previsto nella Carta dei servizi e delle attività di ARPAT. L'Agenzia - dinamica e aperta alla partecipazione - opera al servizio delle istituzioni e della cittadinanza, uniformando l'azione allo scenario definito nella mission e nella vision.