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Puliamo il Mondo 2026, al via in Toscana quasi cento iniziative di volontariato ambientale

Dal 18 al 20 settembre torna la storica campagna di Legambiente, riflettori puntati sui mozziconi di sigaretta e gli imballaggi usa e getta nei parchi urbani
 |  Toscana

Dai parchi cittadini fino alle sponde dei fiumi, l'inciviltà quotidiana continua a lasciare sul terreno un conto salato per gli ecosistemi urbani. Per rispondere all'abbandono sistematico di rifiuti, Legambiente Toscana rilancia la trentaquattresima edizione di "Puliamo il Mondo", mobilitando dal 18 al 20 settembre una rete di volontari, scuole e amministrazioni in quasi cento blitz di pulizia sul territorio toscano.

L'edizione 2026 accende i riflettori sull'impatto di mozziconi e imballaggi monouso, forte dei numeri emersi dalla nuova indagine Park Litter. Il monitoraggio svolto tra settembre 2025 e settembre 2026 su sette giardini pubblici tra Firenze, Scandicci e Sesto Fiorentino ha censito 7.571 rifiuti su una superficie di appena 1.200 metri quadrati, registrando una media di 6,3 scarti per metro quadro. I mozziconi guidano la classifica con 4.118 pezzi presi in esame (pari al 54,4% del totale), seguiti da tappi in metallo e linguette (7,4%) e palloncini (6,8%). Una massa di scarti completata da prodotti usa e getta e imballaggi in plastica o vetro, a testimonianza di abitudini di consumo e smaltimento ancora lontane dalla sostenibilità.

«Da oltre trent’anni Legambiente, promuovendo l’iniziativa “Puliamo il mondo”, contribuisce in modo decisivo alla diffusione di una cultura ambientale che trasforma positivamente ed incisivamente il nostro modo di entrare in relazione con la natura ed il mondo che ci circonda con azioni semplici e di grande efficacia – ha dichiarato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana – Quelli che possono sembrare piccoli gesti diventano un formidabile veicolo di cambiamento proprio per la loro semplicità e la loro forza».

Realizzata con il patrocinio e il supporto della Regione Toscana, l'iniziativa vedrà la collaborazione tra circoli locali, scuole, aziende e amministrazioni per ripulire sponde dei fiumi, aree costiere, parchi e spazi cittadini, prolungando le attività sul campo fino alla fine dell'anno con la copertura mediatica delle reti Rai.

«La Regione Toscana è al fianco di questa iniziativa perché la transizione ecologica non può essere soltanto una scelta delle istituzioni: deve diventare un impegno condiviso. Contrastare l’abbandono dei rifiuti, promuovere l’economia circolare, ridurre gli sprechi e diffondere comportamenti corretti sono tasselli fondamentali di questo percorso», ha commentato l’assessore all’Ambiente della Regione Toscana, David Barontini.

Il valore formativo della mobilitazione è stato ribadito anche da Giulia Trotti, coordinatrice della campagna per Legambiente Toscana, che ha evidenziato il ruolo cruciale delle giovani generazioni nella tutela del bene comune: «È fondamentale che ragazzi e ragazze di tutte le età partecipino perché abbiamo notato che l’esperienza sul campo lascia spesso un’impronta profonda: chi pulisce il giardino della scuola o le strade della propria città può succedere che si porti dietro quel ricordo per anni. Pensiamo che quel ricordo d’infanzia possa trasformarsi, da persone adulte, in consapevolezza radicata e nello stimolo a continuare a prendersi cura del luogo che si vive».

Tra le prime iniziative in programma per venerdì 18 settembre spicca l'appuntamento a Firenze: alle 17:00 da Piazza dei Tigli prenderà il via una passeggiata tra storie e pulizia del territorio guidata dal Circolo Legambiente Firenze lungo il percorso della memoria verde del Quartiere 4. Spazio ai più giovani a Pistoia, con la pulizia del parco di via Pascoli promossa dal circolo locale, e a Sinalunga, dove gli alunni dell'Istituto Lennon si metteranno alla prova tra raccolta dei rifiuti e giochi didattici sulla differenziata.
Il calendario completo delle iniziative, in continuo aggiornamento, sul sito di Puliamo il mondo.

Redazione Greenreport

Greenreport conta, oltre che su una propria redazione giornalistica formata sulle tematiche ambientali, anche su collaboratori specializzati nei singoli specifici settori (acqua, aria, rifiuti, energia, trasporti e mobilità parchi e aree protette, ecc….), nonché su una rete capillare di fornitori di notizie, ovvero di vere e proprie «antenne» sul territorio.